Tulane – Chuck Berry

(Pierangelo Valenti – 19 settembre 2019)

Tulane è la famosa università privata in quel di New Orleans ma anche, più modestamente, una delle “eroine” femminili di uno dei padri del rock & roll. Il brano, ennesimo straordinario racconto di tre minuti con tutte le caratteristiche di un corto ed al solito ricco di particolari, venne pubblicato in anteprima come singolo nel 1970 dalla Chess Records, etichetta alla quale l’artista era ritornato dopo anni con la Mercury, e posto poi in apertura dell’album “Back Home”. La vicenda sembra rifare ironicamente il verso alla beatlesiana “Obladi Oblada” (e forse era anche nelle intenzioni dell’autore): qui Tulane e Johnny, là Molly e Desmond. Sebbene lo svolgersi delle due storie sia parallelo pur non sovrapponendosi, tuttavia mette a nudo gli aspetti più propriamente umani e quotidiani della vita di coppia con risvolti molto più crudi riguardo al fatto cantato da Berry (due hippie alle prese con la polizia). E fa meditare. Intro con riff ormai marchio di fabbrica (una sorta di memo-regalo per i fan dello zoccolo duro oltre che un omaggio alla sua vecchia label) ed occhio all’armonica di “Boogie Bob” Baldori che fa egregiamente da contrappunto alla voce. Certo è che quasi tutto quello che tocca Chuck si trasforma in oro…

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