Riccardo Maccabruni – Fool’s band live

(Andrea Lenti – 20 marzo 2020)

A me piace pensare che se nasci a Voghera e sei un amante della musica americana parti già avvantaggiato. I tramonti sulle risaie ricolme d’acqua, gli aironi, i bar di provincia con i contadini col cappello con la visiera che parlano un dialetto ostico, duro, seduti a guardare passare i camion …. le rogge ed i canali che tagliano geometricamente i campi, le rane, le nutrie …. insomma, sei già nella tua piccola Louisiana. E se nelle afose sere d’estate piene di zanzare metti un disco di Lucinda Williams, il Po o il Ticino sembrano il Mississippi e le storie che lei racconta possono essere tranquillamente le tue.

Riccardo Maccabruni nasce e cresce in queste terre, quasi 40 anni fa. Eccellente pianista, fisarmonicista e polistrumentista, da molti anni è membro effettivo dei Mandolin Brothers, una piccola/grande leggenda musicale che sopravvive da 40 anni suonando per cuori randagi, sognatori e amanti della musica americana che pesca nel blues e nel folk avendo pochi ma concreti punti di riferimento.   Poco tempo fa, come progetto solista, Maccabruni è uscito con l’ottimo Waves, ed ora, precisamente il 22 marzo, pubblicherà un live registrato alla Parrocchia del Blues di Godiasco, locale quasi unico nel suo genere gestito dall’Architetto Giulio Garavana , un visionario, un magnifico pazzo , un personaggio quasi felliniano del quale ci sarebbe molto da scrivere… Fool’s Band Live ci propone diversi brani da Waves più alcune cover che sono sincera testimonianza delle passioni e degli amori musicali di Maccabruni. Io non amo molto fare un elenco dei brani e parlare di tutte le canzoni, ma mi preme sottolineare che il live funziona che è una meraviglia.

La Band vede la presenza, oltre a Riccardo Maccabruni, di Marco Rovino alle chitarre (altro Mandolin), Luigi Scuri alla batteria, Rino Garzia al basso, Franceso Montesanti alla chitarra e Christian Draghi alle chitarre e voce.  

Nel disco potete ascoltare alcuni brani presenti nel già citato Waves , ma anche cover tratte dei Mandolin Brothers (Sorry If), Townes Van Zandt ( Rex’s Blues ), la Dylaniana All  along the watchtower (con la partecipazione di Jimmy Ragazzon dei Mandolin all’armonica ) e una Whipping Post finale come doverosa citazione degli Allman Brothers, band che non muore mai e che continua ad essere fonte di ispirazione per chi ama la libertà, i viaggi e i panorami sconfinati. Good is right è un gioiellino che preannunciagli Allman, ma tutto il disco funziona e scorre che è una meraviglia. Più che le atmosfere blues o folk che ci si poteva aspettare, qui è il rock degli Allman o del Little Feat che la fa da padrone. È un omaggio al grande sud degli Stati Uniti, con atmosfere Jam e anni ‘70, una nazione che forse oggi non esiste più o che al massimo resiste in qualche fortino in Georgia, Tennessee, Alabama o chissà dove… un’America idealizzata e ancora più lontana soprattutto in questi giorni piuttosto complicati.

Ci vuole molta passione e coraggio a pubblicare dischi così oggi in Italia, ma Riccardo Maccabruni è un musicista ed artista vero e di certe cose, credo, se ne frega altamente, andando avanti per la sua strada a testa alta e con ostinata convinzione.  

È bello pensare che tutto questo sia successo a Godiasco, è bello pensare che l’America che noi amiamo ti possa essere servita a 2 passi da casa, nel profondo del Nord Italia. 

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