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“NEO PROG Storia e Discografia essenziale” di Massimo Salari

(Aldo Pedron)

Ci sono parecchi libri o mini-enciclopedie sulla musica prog anni settanta, periodo in cui ha vissuto il massimo splendore sia in Italia che in Europa e Giappone.  Ma già negli anni ’80 ed ancora nel nuovo millennio abbiamo assistito ad una sorta di revival, nuovi gruppi e nuovi suoni tanto che lo si è chiamato Neo Prog.

Una musica dalla libertà compositiva che non conosce barriere o condizionamenti e nata dalle ceneri del rock e della psichedelia di fine anni ’60 introducendo altri generi ed influenze.  Una esigenza venuta per poter sentirsi liberi di sconfinare dalle strutture metriche adoperate fino a quel momento. Veri brani o opere con sviluppi ritmici, armonici e melodici più elaborati, con tastiere e sintetizzatori, attingendo a piene mani dal folk, dal barocco, dalla musica classica e dal jazz e mettendoci un tocco di sana improvvisazione.  

Questo libro a carattere enciclopedico narra la storia del neo prog portando a conoscenza dei gruppi più significativi suddivisi per nazioni. Ci sono approfondimenti ed analisi di moltissimi dischi con l’analisi delle relative discografie. Gli inglesi Marillion, IQ, Pendragon, Twelfth Night e gli scozzesi Pallas e gli italiani le Orme e la Premiata Forneria Marconi (PFM) sono solo alcuni nomi che hanno fatto la storia di questo genere e dove di alcuni di loro si analizzano anche i testi e la loro musica.

Oltre ad una interessante prefazione ed introduzione il libro si divide in maxi-capitoli come La storia, le origini del prog, il ruolo italiano, le band storiche ed i gruppi più importanti al mondo dove da pagina 129 si finisce a pagina 330 raccontando, descrivendo ed inserendo delle schede approfondite sui gruppi stranieri partendo in rigoroso ordine alfabetico dall’Argentina al Venezuela. Sono ben 43 paesi internazionali per un libro decisamente esaustivo nel suo genere.

Un breve approfondimento e mini-capitolo è dedicato a due band che oggi hanno una valenza importante, gli inglesi Arena e gli americani di Nashville, Tennessee Spock’s Beard analizzate al microscopio attraverso la loro discografia essenziale.

Si parla del neo prog che ha subìto come altri genere i suoi stop and go (revival e nuova vita) si rinnova nel tempo aggiungendo a volte sonorità più hard e comunque con uno sguardo sempre rivolto ai gruppi storici: Genesis, Gentle Giant, Emerson Lake & Palmer, Jethro Tull, King Crimson, Yes, Camel, Van Der Graaf Generator, Pink Floyd ed altri ancora.

Massimo Salari, di Fabriano (AN) l’autore, è un esperto del settore avendo scritto su numerose riviste quali Andromeda, Rock Hard e Flash. Titolare del blog musicale Nonsolo Progrock. Ha scritto inoltre altri volumi come Rock Progressivo Italiano 1980-2013 (Arcana, 2018) e Metal Progressive Italiano (Arcana, 2019).

(Arcana Editrice – 2020)

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