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… AND THE BEAT GOES ON …REVISITED!

(Aldo Pedron)

La storia e le storie di complessi, di musicisti, di ragazzini alle prime armi, di musicisti navigati e di libri a loro dedicati…

Il BEAT ITALIANO ANNI ‘60 raccontato per ogni singola città e non solo. Guida ad una bibliografia con libri dedicati al beat, al collezionismo, ai mitici locali, alle balere, alle sale da ballo, ai night, manifesti, cartoline, negozi di strumenti musicali, etichette discografiche. Musicisti, impresari, cantanti, orchestre, solisti e gruppi che anno vissuto gli anni ’60 e il beat.

Il fenomeno beat. Nei suoi molteplici aspetti, anche sociologici. Il mito degli anni 60, anni di libertà, magia e cambiamenti, nella musica e nella vita di un’intera generazione di giovani.  Un vento nuovo che ha attraversato un’Italia ancora semplice e rurale, interpretando una voglia di cambiare che è poi la voglia di essere davvero se stessi.

Non sono elencati di proposito i libri di alcuni artisti tipo Adriano Celentano o Lucio Battisti (ma ci sono Clem Sacco e Roby Matano) perché meno attinenti alla scena beat.

Una panoramica sugli anni ’60 ed in parte ai decenni successivi con autobiografie di artisti e complessi e molto altro ancora.
Nostalgia, passione, ricordi, sogni, revival, memorabilia, foto, racconti, tutto ciò lo suscita ancora la musica beat italiana anni ’60.

Una delle più belle realtà di un periodo vissuto intensamente in una era, un decennio, in cui la musica beat era in auge in centinaia di scantinati e nei locali dove nascevano o provavano i complessi.  Alcuni faranno parte di gruppi amatoriali, nati per puro divertimento e per quel senso di libertà ribelle che ci accomunava in quegli anni nel nostro bel paese. Alcuni appenderanno la chitarra al chiodo come si suol dire e ritorneranno alla vita vera, a sposarsi e dimenticare la musica, a dedicarsi ad altre professioni, altri invece avranno più fortuna e faranno parte di gruppi più o meno famosi o che hanno avuto un attimo di celebrità locale o nazionale. Alcuni incideranno un 45 giri o più di uno, altri molleranno il colpo troppo presto.

Il fenomeno beat (da noi arrivato prima dall’Inghilterra e poi dagli Stati Uniti) nel 1964 non costituiva comunque un semplice movimento musicale, ma un vero modo di essere e di vivere. E quella musica per la prima volta era la “musica dei giovani”.  Un periodo gli anni 60 che preparò il terreno anche alla presa di coscienza politica nella quale sboccò la Rivoluzione di Pensiero che aveva prodotto un Nuovo Stile di Vita.

Come ricordare centinaia o migliaia di gruppi di quel periodo?  All’inizio li chiavavano orchestre, orchestrine da paese, poi si è passati ai complessi ed ora li chiamano gruppi, formazioni, combo, oppure soltanto band.  Alcuni storici o appassionati come me hanno pensato di voler censire e   raccogliere le testimonianze direttamente dai protagonisti e molti lo hanno fatto localmente per la loro città. Mi viene in mente il lavoro certosino che sta facendo Maurizio Maiotti (milanese) che ha pubblicato dei libri ed altri usciranno con tutti i complessi divisi per epoche dagli anni ’50 a fine 60 credo.Maiotti con Graziano Dal Maso pubblicherà presto in 12 volumi (ad oggi con 1245 schede completate), una vera enciclopedia del complessi italiani anni ’60.

Altra doverosa premessa: alcuni libri beat, sull’arte psichedelica, la letteratura beat (Jack Kerouac, ecc,) la controcultura in Italia e all’estero e i libri sociologici al riguardo sono stati volutamente omessi (e pochi messi!) in quanto non si rifanno propriamente al “beat italiano” e ai complessi italiani (periodo circoscritto nell’arco di tempo 1964-1969). Se mancano numerosi libri di Matteo Guarnaccia (uno viene citato), maestro del settore, è altresì vero che compaiono un paio di pubblicazioni di Fernanda Pivano ed alcuni altri, solo perché alcuni libri sono di scarsa attinenza all’argomento “beat italiano”.

Alcuni libri più recenti, presunte enciclopedie non sono state volutamente citate o elencate e nemmeno le storie del beat pubblicate a fascicoli. Ho voluto quindi segnalare alcuni libri di cui sono entrato in possesso e di cui oltre ai dati di alcuni farò una piccola descrizione o commento. Ho segnalato anche oltre ai titoli anche i sottotitoli che di per sé sono già esplicativi del contenuto del libro stesso.

Special thanks a Luca Castellino (il leader e bassista del gruppo Beat Circus di Cuneo, beat e rock’n’roll band) per il suggerimento di una decina di libri che non ho o non ricordavo di averli!
Ringrazio inoltre Furio Sollazzi (vari volumi di Rock Around Pavia), Paolo “Crazy” Carnevale, Claudio Scarpa (news sulle riviste Anni ’60 e Nuovo Ciao Amici), Guido Mario Pavesi (Gli Anni belli dei Fuggiaschi) ed altri per avermi inviato gentilmente i loro lavori.

Ecco l’elenco, 130 libri non in ordine alfabetico o di data.

1944-1963- I complessi musicali italiani – La loro storia attraverso le immagini (Maiotti Editore, Milano, 2010). Autore: Maurizio Maiotti con il contributo di vari collaboratori. Due mastodontici volumi, 345 pagine il primo, 439 il secondo e per un totale di 839 pagine. Due volumi contenuti in una lussuosa custodia cartonata verde. Essenziale. In preparazione ed in uscita credo nel 2020 un altro bel tomo I Complessi italiani 1964-1968, la loro storia attraverso le immagini. In entrambi i libri foto, aneddoti, ricordi, schede, discografie e informazioni dettagliate su tutti i gruppi o complessi o artisti presi in esame.

Ancona Beat – I gruppi, i protagonisti, i locali, nel periodo 1964-1969. Prefazione di Gene Guglielmi. Autore Stefano Spazzi (editore Italic, Ancona, 2015). (233 pagine).

Bari Rock Days (Mario Adda Editore, Bari, 2016). Autori: Pasquale Boffoli e Antonio Rotondo. Carrellata su Bari e di riflesso la Puglia a partire dal beat degli anni ’60, attraverso il punk e la new wave dei ’70 e ’80, sino al nuovo millennio. (226 pagine).

Bergamo Di Note – Novant’anni di pop, folk, rock, jazz fra le Alpi e la pianura (Grafica & Arte, Bergamo, 1999).  Autore: Franco Dassisti. Da un’idea di Gino Frigeni. (342 pagine). Con tutti i complessi beat compresi come i Mat 65, I Woom, i Modulo 56, i Monelli di Gino Frigeni e il ragazzo di Astino Roby Facchinetti anima dei Pooh. Il far west della Val Seriana con Trutz Viking Groth (ex Renegades e Kim & The Cadillacs) e molti altri. Raccolta di gruppi e personaggi che hanno scritto la storia della musica bergamasca.

A Livorno negli anni ’60 si suonava così (Edizioni Erasmo, Livorno, 2011). Autore: Massimo Volpi. (124 pagine).

Rock Around Pavia – 1960-1990 (Emi Editrice in Pavia, 1991). Autore: Furio Sollazzi. (205 pagine). Con Peter e i Funamboli, Les Copains, Le Calamite, The Duke Of Burlington di Flash, Le Pesche Sciroppate, Drupi (Giampiero Anelli) e Rosalino Cellamare (Ron) che esordisce nel 1963 a soli 9 anni al Pellicano di Garlasco cantando 24.000 baci di Adriano Celentano e poi canta in seguito anche alle mitiche Rotonde di Garlasco e da l965 al 1967 vince circa 50 concorsi canori.   

Rock Around Pavia – 1958-2008.  5 decadi di musica rock (ed altro) in provincia di Pavia (Edizioni Selecta, Pavia, 2008). Autore: Furio Sollazzi. Contiene CD musicale Dal Beat Al Progressive con brani dei I Peones (1965), I Frenetici (1967), ecc. ecc. (480 pagine).

Rock Around Pavia – 1954- 2013 – 60 anni di musica rock (ed altro) in provincia di Pavia. Volume 1° (Edizioni Selecta, Pavia, 1° edizione, novembre 2013). Autore: Furio Sollazzi (219 pagine). Fa parte di una triologia di libri: Volume 1°, II° e III° venduti e rilegati insieme.  3 volumi per un totale di 702 pagine.

Rock Around Pavia – 1954- 2013 – 60 anni di musica rock (ed altro) in provincia di Pavia. Volume II°. (Edizioni Selecta, Pavia, 1° edizione, novembre 2013). Copertina con l’immagine del Nudo Pop Festival.Autore: Furio Sollazzi. (225 pagine).

Rock Around Pavia – 1954- 2013- 60 anni di musica rock (ed altro). Volume III°. (Edizioni Selecta, Pavia, 1° edizione, novembre 2013). Autore: Furio Sollazzi. (258 pagine).

Rock Around Pavia – 2013-2020. Aggiornamento. Volume IV°. Autore: Furio Sollazzi. Una sorta di Lost And Found con l’inserzione di pagine a colori.  Contiene 237 schede tra gruppi e musicisti singoli. Per la prima volta ci sono 49 pagine a colori dedicate ai capitoli tematici (manifesti, cartoline, i locali da ballo, concerti, mezzi di trasporto, negozi di strumenti musicali, sale di incisione ed etichette discografiche.

Dal Beat Al Beat – Un viaggio musicale lungo una vita. (Edizioni Selecta, 2013). Autore: Furio Sollazzi. (352 pagine).

Dopo trent’anni ho rivisto. Gli anni ’60 del beat veronese (Cierre Edizioni, Verona, 1996). Autori: Dario De Donno e Moreno Fabbrica. (136 pagine).   

Verona Beat – Gruppi e cantanti veronesi anni ’60 e ’70 fra rock and roll, beat e progressive. Autori Vari AA.VV. Realizzato dal Club Amici del Beat Veronese. Edito da Youcanprint, autoprodotto. (150 pagine). Pubblicato a fine 2017. Tra i complessi o artisti presenti: I Condors, I Kings, I Memphis, Ombre, Rollicks, Dino, Alligatori, Spettri, Squali, ecc. ecc.

Senza Tempo Noi 1964-1979: il Rock a Forlì (autoprodotto, stampato dalla Tipolitografia Valbonesi di Forlì, settembre 2008). Autore: Antonio Rosetti. 266 pagine di schede, interviste, foto, discografie ed uno spettacolare lavoro grafico di Giuseppe Tolo di Casa Walden. Senza tempo noi, con retro Il mio cuore è un reattore, il titolo del libro, è anche il titolo di un singolo, 45 giri inciso dal quartetto dei Reattori Caldi (Dig-It – MM 0024, distribuzione Ariston). Gianni Triossi (R.I.P.), chitarrista del complesso ravennate i Da Polenta, nel 1973, dopo lo scioglimento dei Da Polenta fece parte insieme ai forlivesi Beppe Pippi e Nicola Venditto e all’imolese Claudio Golinelli detto Galina del gruppo I Reattori Caldi. Singolo con tanto di foto di copertina che non fu mai distribuito nei negozi.

Faenza è Rock (Edizioni Coop. Nuova Stampa). Autore: Giordano Sangiorgi con la collaborazione di Angelo Farina e Carlo Lucarelli. Sottotitolo: breve cronistoria della musica giovanile locale. Le vicende, i luoghi, le manifestazioni, i personaggi e tutte le band dagli anni ’60 ad oggi.   

Annuario 2014 (Società Generale Operaia di Mutuo Soccorso, Lodi, 2014). Nel comitato di redazione c’è Graziano Vergnaghi di cui a pagina 33 appare un interessante storia, una leggenda metropolitana di quando i Beatles si fermarono a cena alla Trattoria San Rocco di Pieve Fissiraga. Una tappa non prevista in direzione Piacenza per il quartetto inglese e dovuta alla spider Alfa Romeo con i 4 a bordo che si ruppe e ci fu l’intervento del soccorso stradale… (totale 88 pagine) i gruppi beat sono contemplati nel suo articolo da pagina 33 a pagina 44.

SS9 BEAT- Strada Statale 9 Beat (Gemini Grafica Editrice, 2019). Autori: Vitantonio Palmisano, Graziano Vergnaghi e Luciano Passoni. Con il Patrocinio della Città di Melegnano e il Patrocinio di Vizzolo Predabissi. Tra i capitoli: i complessi beat della bassa (1944-1971) di Vitantonio Palmisano, il Beat al Belvedere di Luciano Passoni e… Anche a Lodi arrivò il beat…storia della musica beat locale che rivoluzionò il modo di suonare (1962-1970) di Graziano Vergnaghi. (totale 191 pagine).

Una gioventù piena di complessi. Autori: Roberto Stringa e Giovanni Riello. (Autoprodotto). In ordine cronologico dal 1946 al 2010 sono censiti ben 316 formazioni musicali, 1258 musicisti, 227 manifestazioni e concorsi musicali di 40 comuni vicentini e oltre 900 immagini.

Una Provincia piena di complessi – Antologia delle formazioni musicali nel vicentino. Dall’orchestra Costalunga Manuelita del 1928 a Schio fino ai Fun Time del 1980 a Thiene e attraverso il beat e tutti i complessi.  Libro davvero fantastico per grafica, confezione, contenuto. Non appare nessun nome di casa editrice se non RS le iniziale dell’autore. Progetto grafico e realizzazione di Roberto Stringa (di Bassano del Grappa), con la collaborazione di Gigi Ronzan (memoria storica dei gruppi) e molti altri collaboratori. (380 pagine). Libro rilegato, illustrato e pubblicato nel 2011 che racconta, divulga e raccoglie le formazioni e le band musicali dal 1928 al 1980 nei comuni di tutto il vicentino. Tra i complessi: Giuliano e i Notturni (quelli del Ballo di Simone e Ragazzina, Ragazzina e il loro leader Giuliano Cederle), gli Spettri (1963), Silver Star, Gli Aztechi, I Normanni, Floriano e gli Storms, The Rocky Mountains di Montecchio Maggiore, gli Uccelli Azzurri (1965), I Baronetti di Trissino, Odissea di Valdagno, The Maniacs (1966), I Baroni di Sarcedo, gli Scettici (1966), gli Apostholi con Alcide Ronzani alla chitarra solista, Equipe The Moustache di Valdastico specializzati nelle canzoni dei Creedence Clearwater Revival e di Otis Redding nel 1969, gli Ohio Express di Schio, ecc. ecc. Sono censiti 61 altri comuni, 321 formazioni musicali, 1502 musicisti e 100 manifestazioni e concorsi musicali.

Liverpoool, Via Emilia: storia del pop tortonese (anni Sessanta e dintorni).  Editrice Sette Giorni, Tortona, gennaio 1994. Autore: Pietro Porta. (127 pagine).

Bacchiglione Beat. (Sponsorizzato dalla Provincia di Padova, Assessorato alla Cultura. Club Degli Artisti Production, Padova, giugno 2007).  Autore: Franco Maria Serena. Formato 22 x 30 cm, 176 pagine a colori, copertina cartonata. Contiene i vari calendari con grafiche diverse per ogni anno della manifestazione (dal 1999 al 2007) e in chiusura le sezioni con dischi, chitarre e divise d’epoca. Il volume Bacchiglione Beat 2007 è la prima testimonianza scritta della breve ma intensa e rivoluzionaria storia musicale degli anni Sessanta della provincia di Padova. Tra i gruppi, i complessi citati con tanto di foto ci sono I Delfini di Sergio Mafri e Renzo Levi Minzi (ora Renzo dei Delfini), I Royals di Lele Zambon, I Ragazzi dai Capelli Verdi, i Condor, I Diapason, Gildo Fattori e i suoi Strangers, i Solitari, i Craash di Maurizio Boldrin, i Pony Box, The Puppys e i Ranger Sound di Franco Maria Serena per citarne soltanto alcuni.  Contiene anche un CD prodotto da Franco Maria Serena e Presidente Club degli Artisti. Un DDD edizione limitata ed intitolato Big Beat, Rock Wave con interviste e pezzi eseguiti da Franco Maria Serena (ex The Ranger Sound ed ex I Ragazzi dai Capelli Verdi), Franco Capovilla (ex chitarrista de I Delfini) e Lele Zambon dei Royals.  

Beat In Rosa – Musica beat ed emancipazione femminile (Italic, Ancona, 2018). Autore: Stefano Spazzi. Contributi di: Mita Medici, Gene Guglielmi, Antonio “Tony Face” Bacciocchi, Claudio  “Kinks” Scarpa, Rosanna Maiocchi e tanti altri.  Tra i complessi e gruppi citati nel libro: Le Svitate, Le Najadi, Le Scimmie, Le Snobs, Le Stars di Piombino, Le Pupille, Ambra Borelli & Le Gatte. (139 pagine).

Le cover del pop e del beat italiano anni 60 e dintorni: le reinterpretazioni dei cantanti e dei complessi su 45 giri e 33 giri. (Editore: Youcanprint, Tricase, Lecce, gennaio 2018). Autori: Circolo Amici Del Vinile. (140 pagine). Una ricerca composta da una lunghissima sequenza di cantanti e complessi italiani e i brani coverizzati nel periodo anni 50/60/70 (il tutto impreziosito con rare fotografie). Una guida su un fenomeno curioso che ha caratterizzato gli anni 60 dove i rifacimenti delle hit straniere (ma anche brani che poi non presero mai piede da noi nell’edizione originale) divennero prassi comune per complessi beat e cantanti pop e rock and roll. Successi del Cantagiro, del Festivalbar o dei concorsi canori sparsi in tutta Italia. Qui si scoprono gli artisti italiani che hanno coverizzato, i titoli e gli interpreti solisti o complessi originali inglesi, americani o artisti francesi ad esempio da cui hanno preso spunto. Un altro volume prezioso sulla musica anni 60/70 del nostro Circolo Amici del Vinile dopo i tanti pubblicati e dedicati ai collezionisti di 45 e 33 giri.

I Nomadi – Il suono delle idee (Arcana Editrice, Milano, Maggio 1993). Autore. Davide Carletti. (185 pagine). La biografia ufficiale, trent’anni di Nomadi. 

I Nomadi – Il suono delle idee -1963-1993 (Arcana Editrice, Milano, maggio 1993). Testi di Davide Carletti, ricerca iconografica e realizzazione di Bila Copellini. Prefazione di Beppe Carletti. (220 pagine). Edizione lussuosa, curata nei minimi particolari curata da Bila Copellini e Davide Carletti (figlio di Beppe).   

Amsa. Dialoghi e frammenti con Augusto Daolio (Gabrielli Editori, 2001). Autore: Luciano Mazzoni. (209 pagine).

I Nomadi coi piedi per terra e gli occhi al cielo (Zona, gennaio 2004). Autore: Antonio Accardo  (128 pagine)  

Io vagabondo. 50 anni di vita con I Nomadi (Arcana Editrice, Roma, 2013). Autori: Beppe Carletti e Andrea Morandi.

Questi sono I Nomadi e io sono Beppe Carletti (Mondadori, 2018). Autori: Beppe Carletti e Marco Rettani (150 pagine).

Augusto Daolio. Un aquilone in volo. (Alba Edizioni, febbraio 2018). Autore: Alfredo Stroppa. (112 pagine).

Per Sempre Nomade. Ricordo di Augusto Daolio (Edizioni Blues Brothers, Gennaio 2019). Autore Gianni Castiglioni (160 pagine). 

Interviste a Augusto Daolio – con dipinti, poesie e scritti inediti (Fusta Editore, Saluzzo, Cuneo, prima edizione, gennaio 2010). Autore: Alberto Gedda. A cura di Rosanna Frantuzzi con prefazione di Vincenzo Mollica e Beppe Carletti. (144 pagine).  I diritti d’autore del libro sono destinati all’Associazione Augusto per la vita impegnata nella ricerca scientifica contro il tumore, alla cui raccolta di fondi è destinata questa pubblicazione. Augusto Daolio, indimenticato e indimenticabile voce e leader del gruppo musicale “I Nomadi”, si racconta in questo libro attraverso le numerose interviste concesse, dal 1978 al 1991, al giornalista Alberto Gedda. Ne nasce un ritratto appassionante, molto umano, ricco di curiosità e voglia di vivere sottolineato dai disegni, dagli scritti e dalle poesie di Augusto pubblicate per la prima volta. Musicista, pittore, scrittore, poeta, archeologo… Augusto ha attraversato la storia della musica, del costume, della cultura italiana con una forte presenza testimoniata dal ricordo che di lui hanno migliaia di persone d’ogni età. Come sottolineano gli interventi di amici ed ammiratori pubblicati in questo libro.

Bila Nomade. E’ incominciata così Augusto, Beppe, Bila, Franco, Gianni. (A.G.S. All GraphSystem, Novara, 2013).Autore: Bila Copellini. Storia Fotografica, e non solo, de I Nomadi.

Nomadi L’Inizio Del Viaggio (Mediane srl Editore, Milano 2007). Autori: Massimo Masini, CarloSavigni.Libro ricco di fotografie dei primi Nomadi con annesso CD audio “Noi Che Poi Saremo Nomadi”. (96 pagine).

Gli Anni Belli dei Fuggiaschi 1962-1969 (Edikit, Brescia, Aprile 2020). Autore: Guido Mario Pavesi. Prefazione di Don Backy. (254 pagine).

I Rokketti – Da Piazza Padella alla Reeperbahn- Una generazione Rock. Autore: Marto Paparozzi (Armando Curcio Editore, prima edizione Giugno 2013, 223 pagine).

Ragazzi di Strada …i Corvi. Autore: Claudio Benassi. (Media Print Srl, San Giovanni Lupatoto, Verona, luglio 2020. 144 pagine di testo più 16 pagine di foto. Claudio Benassi batterista de I Corvi racconta la meravigliosa storia della band coadiuvato nel racconto da Pierangelo Pettenati. Progetto grafico di Maurizio Maiotti (Jamboree) e con brevi interventi o citazioni di Claudio Scarpa, Gabriele Balestrazzi, Ennio Tricomi, Robi Bonardi. Tra le foto pubblicate, una con Claudio Benassi e Aldo Pedron in mezzo a due Rokes, Mike Shepstone a sinistra e Bobby Posner a destra nel dehor del ristorante Corona a Cuvio (Va) a pranzo, domenica 29 ottobre 2017.   

I Satelliti di Ricky Gianco – I Ragazzi di Via Bengasi (Belforte Salomone& C. Livorno, 2020). Prefazione di Ricky Gianco.Autore: Roberto Guscelli. (186 pagine).

Per quelli come noi –  Musica e musicisti della Bologna degli anni ’60 (Crac Edizioni, Falconara Marittima, Ancona, 2018). Autori: Lucio Mazzi e Moreno Spirogi Lambertini.  Un libro sul rock bolognese, gli anni ’60 della Liverpool Italiana: 1000 artisti all’ombra delle due torri. Da Meri Marabini a Junior Magli, da Lucio Dalla alle ceneri dei Jaguars che diventano I Pooh. I Meteors, I Tombstones, gli Idoli, Mario Guarnera, Gianni Morandi, Elio Gandolfi, Clockwork Oranges, Andrea Mingardi, Sara (Livia) Borsarini, Marzio, ecc.ecc.

Foto di gruppo del beat e del progressivo italiano.  I complessi degli anni ’60 e ’70 attraverso le cartoline promozionali. Autoprodotto, autori vari, AA.VV. You canprint Self-Pubblishing, Tricase (Lecce). 2016,117 pagine. Il primo volume (non ce ne sono stati altri) ripercorre, attraverso materiale cartaceo promozionale (principalmente cartoline, ma anche gadget, fotografie e adesivi), la storia musicale italiana dei complessi che hanno cavalcato gli anni 60 e 70 (di genere rock & roll, beat, pop e progressive rock), incidendo dischi in vinile (i 45 giri e gli LP), suonando nei locali da ballo (come il Piper Club, il Paip’s, il Titan Club) e partecipando a concorsi come il Trofeo Davoli. Fra i tanti presenti: Rokes, Equipe 84, Nomadi, Pooh, Delirium, Dik Dik, Giganti, New Dada, Ribelli, Orme, Primitives, Camaleonti, Nuovi Angeli, Corvi, Califfi, New Trolls, Quelli,  (PFM), e in mezzo nomi alcuni meno conosciuti ai più altri vere meteore (Bad Boys, Casuals, Kings, Planets, Longobardi, Anonima Sound, Balordi, Blacks, Blande Figure, Circus 2000, Raminghi, Hata Isi, Sorrows, Ragazzi della Via Gluck, Pops, Cliffters, Faraoni, Pipers, Satelliti, Showmen, Scooters, Trolls, Beathovens, Stelle di Mario Schifano). Immagini evocative (corredate da informazioni e cenni biografici) che raccontano una Italia musicale che strizzava l’occhio all’Inghilterra e agli Stati Uniti, ai suoi miti e alle sue mode ma che ha saputo anche essere originale e reinventare il rock.

Scatti inediti di Beat, Pop e Progressive rock italiano: i gruppi e i cantanti storici degli anni ’60 e ’70 sul palco. Volume 2. (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce, 2017). Autore: Il Circolo Del Vinile.

Scatti inediti di Beat, Pop e Progressive rock italiano: i gruppi storici degli anni ’60 e ’70 sul palco. Edizione illustrata. Vol. 4. (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce, 2018), Autore: Il Circolo Del Vinile. 

Principio del piacere e principio di realtà nel fenomeno “beat”. (Centro Studi Lombardo Comunità Europee, Milano,1968). Autore: Franco Fornari (22 pagine). Lo scritto in questione può essere considerato assolutamente come qualcosa di minimale ed episodico ma la dice lunga sulla sua visione a 360° della Psicanalisi, e della sua tendenza a non lasciare aree o settori inesplorati. Principio del piacere e principio di realtà del fenomeno “beat” è un opuscolo o poco più, contando 22 pagine appena, però è ricercato con avidità dai cultori del Beat italiano, desiderosi di rarità e pezzi unici. Franco Fornari (1921-1985) è stato uno psicanalista piacentino di chiara fama, autore di innumerevoli saggi. Considerato uno studioso che ha cambiato la Psicanalisi in Italia, con idee nuove e coraggiose – andando oltre gli insegnamenti ricevuti dalla “vecchia guardia” psicanalitica (fu allievo di Cesare Musatti).

Demetrio Stratos. Dal Beat dei Ribelli al Progressive Rock degli Area. Un omaggio per i 40 anni dalla sua scomparsa (1979-2019). Edizione illustrata. (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce, 2019). Autore: Il Circolo Del Vinile.

Le cartoline dei complessi Rock, Beat e Progressive italiani degli anni ’60 e ’70. Catalogo della mostra (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce 2020). Autore: Il Circolo del Vinile

Patty Pravo: Beat, Piper e ribellione (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce, 2017). Autore. Il Circolo Del Vinile.

Batti I Pugni! I NEW DADA. Storia di un complesso eccentrico nella scena Beat italiana. (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce, gennaio 2020). Autore: Il Circolo Del Vinile. (358 pagine)

Torno sui “loro” passi – Le locations delle copertine dei 45 giri italiani dagli anni ’50 agli anni ’70. Autore: Innocenzo Bellocchio. Autoprodotto. Youcanprint Self-Publishing, Tricase (Lecce), 2017. (171 pagine).

Jamboree presentaLa lapide della mia tomba- 1933- 20? – Il Re del Rock Demenziale italiano, Autobiografia di Clem Sacco. Autore Maurizio Maiotti e Maiotti Editore. 2012. (96 pagine).

Sardegna Rock 1960-1990 Trent’anni di musica nell’isola dal Beat al Pop, dal Jazz all’etno rock. (Gia Editrice, Cagliari, 1991). Autore: Giacomo Serreli. (306 pagine).

Sardegna Rock – 1960-1994- Dal Beat al Pop, dal jazz all’etnorock. (Scuola Sarda Editrice, Cagliari, maggio 1994). Autore: Giacomo Serreli.  (440 pagine illustrate). C´è un fascino straordinario che promana dal canto a tenores come dalle note delle launeddas. Ma il patrimonio musicale sardo, così variegato ed irripetibile in altre parti del mondo, non si ferma lì. C´è una straordinaria capacità dei musicisti e compositori sardi nell´innestare quelle radici della tradizione anche in contesti moderni ed in ambienti ad esse così estranee come il jazz. ´Sardegna rock 1960-1994´ focalizza la sua attenzione anche su questo aspetto offrendo, attraverso 422 schede analitiche, un dettagliato inventario di quanti sono stati protagonisti, dai più oscuri a quelli più appariscenti, della produzione musicale nell´arco di questi trenta anni. È un tentativo di catalogazione della musica leggera prodotta in Sardegna, ma anche una sfida per un censimento di quanti hanno animato ed animano la scena del jazz o del rock. Questo volume aggiorna e amplia notevolmente i dati raccolti nella sua prima edizione del 1991 (edizioni Gia) che valsero all´autore anche un riconoscimento speciale nel secondo premio Lau Silesu di storia e critica musicale nell´ambito del premio Iglesias

C’era una volta il Beat – Gli anni sessanta della canzone italiana (Lato Side Editori, Roma, 19829. Autore: Nicola Sisto. (137 pagine).

C’era una volta un beat – 10 anni di ricerca alternativa (Arcana, Roma, 1976). Autrice: Fernanda Pivano. (123 pagine).

Beat, Hippie Yeppie – Dall’underground alla controcultura (Arcana Editrice, Milano, 1972). Autrice: Fernanda Pivano 

Beat, Hippie, Yeppie (Bompiani, Milano, 1990). Autrice: Fernanda Pivano. Pubblicato e ristampato in varie edizione in anni differenti. Vedi prima stampa Arcana del 1972, questa nuova edizione è di Bompiani del 1990.

Beat, Hippie, Yeppie (Bompiani, Milano, 22 Marzo 2017). Autrice: Fernanda Pivano.Ristampa dei libri precedenti su Arcana e Bompiani. (384 pagine, brossura).

Beat e Mondo Beat – Chi sono i Beats, I Provos, I capelloni con un inedito e sorprendente Kerouac.  (Editore: Stampa Alternativa, prima edizione 1996, ristampa del 2005). (271 pagine)

Juke Box All’idrogeno presenta Manifesto Beat (Juke Box All’Idrogeno, Torino, 1990). Autore: Ursus (Salvatore D’Urso). Storia e discografia di 255 gruppi o solisti, più interviste inedite con i protagonisti. E con breve panoramica sui nuovi gruppi di ispirazione sixties. (202 pagine).

Beat! – (…ma che colpa abbiamo Noi…), (Stampalith, Comune di Carpi e Provincia Autonoma di Trento, 2002). Bellissimo libro, con foto stupende a colori e con le schede dei gruppi beat più importanti degli anni ‘60. A cura di Roberto Festi e Odoardo Semellini con i contributi di Romano Giuffrida, Diego Giachetti, Luciano Ceri, Giuseppe Pederiali, Roberto Barbolini. Materiale proveniente dall’archivio di Italo Gnocchi. Mostra allestita al Palazzo dei Pio- Sala dei Cervi a Carpi (20 settembre -27 ottobre 2002) e Palazzo Festi a Trento (15 novembre 2002 – 5 gennaio 2003).

Gli insuperabili gruppi degli anni ’60 (Ricordi, Milano, 1990). Autori vari. Spariti e foro di Nomadi, Dik Dik, Camaleonti, Rokes, I Ribelli, I Giganti, I Profeti, i Quelli, I Pooh, New Trolls, Orme, Formula Tre, Nuovi Angeli, ecc. ecc. Le fotografie su gentile concessione di TV Sorrisi e Canzoni.  

Enciclopedia dei cantanti e delle canzoni (De Vecchi Editore, Milano, dicembre 1969). Autore: Tullio Barbato.  Una piccola / grande bibbia. (841 pagine).

Almanacco della canzone (Trevi Editore, Roma, 1969). Autori: Nunzio Lusso e Toni Bonavita. (270 pagine). Utilissimo negli anni ’60. Notizie, foto, schede dei maggiori autori, cantanti, gruppi. Con il cast artistico delle varie case discografiche, indirizzi, numeri di telefono, marchi delle etichette e non solo.

Batti un colpo – Due metri quadrati di Paradiso (Gabrielli Editore, San Pietro in Cariano, Verona, 2014). Autore: Gianni Dall’Aglio in collaborazione con Pablo Coniglio, prefazione di Michele Bovi.  Splendida autobiografia del batterista de I Ribelli e di Adriano Celentano.(199 pagine).

Ma che cover abbiamo noi…(autoprodotto). Autori: Silvano Di Biagio, Claudio Scarpa, Giancarlo Di Girolamo, Italo Gnocchi. (75 pagine). Un’Italia “copiona” ma riconoscente in un prontuario dei rifacimenti in italiano dei brani stranieri della musica leggera negli anni 60.

Ma che cover abbiamo noi…. Prefazione di Gene Guglielmi. Autore: Claudio Scarpa. Libro autoprodotto, edito per conto della associazione Culturale Nuovo Ciao Amici-  Omaggio a Giancarlo Di Girolamo. Genzano di Roma, 2016. (126 pagine in tiratura limitata). Tutti i brani in rigoroso ordine alfabetico con il nome dell’esecutore (italiano o estero), anno di pubblicazione, titolo italiano, titolo straniero, esecutore originale. Volume assai ampliato, riveduto e corretto rispetto al precedente.   

45 Giri Ai Raggi X – Guida all’ascolto, Curiosità, Dati, Aneddoti e Quotazioni di cinquanta 45 giri da collezione del periodo: 1950-1979, Volume 1. Autore: Claudio Scarpa. Libro autoprodotto, edito per conto della Associazione Culturale Nuovo Ciao Amici (Direttore Responsabile Dario Salvadori) – Omaggio a Giancarlo Di Girolamo, Lanuvio, Roma, Novembre 2015.  Stampato inizialmente in tiratura limitata di soli 120 esemplari.

La Lunga Estate degli anni sessanta (Ali – Autoproduzioni Letterarie Indipendenti, Lanuvio, Roma Marzo 2014). Autore: Claudio Scarpa. 177 pagine. Interviste a Umberto Bindi, Pierfranco Colonna, Fiammetta, Don Backy, Gene Guglielmi, Bob Lind, Barry Mc Guire, Gianni Meccia, Domenico Modugno, Dougie Meakin, Gordon Faggetter, Gianni Pettenati, Sandie Shaw, Catherine Spaak, Carmen Villani, Mario Zelinotti e altri ancora.

Caffè Amaro – Quel certo sapore dei miei anni ’60. (Cierre Edizioni, Caselle di Sommacampagna, Verona, Aprile 2007) Contiene CD musicale del 45 originale de I KINGS. Autore: Pierpaolo Adda. Prefazione: Gigliola Cinquetti.  

The Rokes – Storia di un complesso nell’Italia del beat. A cura dei Rokesiani d’Italia. Autoprodotto, Youcanprint Self-Publishing, Tricase (Lecce). Autori vari, AA.VV.  Luglio 2017. (166 pagine con  materiale d’archivio fotocopiato, in bianco e nero e a colori).

Io ho in mente te – Storia dell’Equipe 84 (Zelig Editore / Baldini & Castoldi, Milano,1996). Autore: Franco Ceccarelli. (103 pagine).  

Caterina Caselli: una protagonista del beat italiano (Edizioni Alegre, Roma, 2006). Autore: Diego Giachetti. (102 pagine). 

Caterina Caselli: gli anni ’60 e la stagione del beat (1964-1966). (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce, 2017). Autore: Il Circolo Del Vinile. Edito nel dicembre 2017. (132 pagine).

Patti Pravo Discografia Illustrata (Coniglio Editore, Roma, dicembre 2006). Autore: Fernando Fratarcangeli. ((217 pagine).

Quelli eran giorni… 30 anni di canzone italiana (Ricordi, Milano, 1990). Autori: Gianni Pettenati e Red Ronnie.  (199 pagine).

Catalogo dei 45 giri del Beat italiano (Edizioni Paludi, Bologna, 1998). Autore: Giovanni Berti, 122 pagine. Con interpreti, titoli delle canzoni, etichetta discografica, numero di catalogo e anno di pubblicazione

Una generazione piena di complessi – Miti e meteore del beat italiano. (Edizione Zona, Civitella in Val di Chiana, Arezzo, 2006). Autore: Claudio Pescetelli. (177 pagine).

Ciglia Ribelli (Edizioni I libri del Mondo Capellone, Acilia, 2003). Autore: Claudio Pescetelli. (121 pagine).

Beat Italiano – Dai capelloni a Bandiera Gialla (Alberto Castelvecchi Editore, Roma, ottobre 2005). Autore: Tiziano Tarli. (222 pagine).                                                                                                                   

Beat Italiano – Dai Capelloni a Bandiera Gialla (Alberto Castelvecchi Editore, Roma, marzo 2007). Autore: Tiziano Tarli. All’interno allegato un CD intitolato Prendi la chitarra e prega con 14 brani del periodo 1966-1970 dei Barritas, The Bumpers, Clan degli Alleluja, Gli Squali 66, Franco IV e Franco I°, Angel And The Brains, Gli Amici. (libro con copertina cartonata di 285 pagine).  Libro rispetto al precedente riveduto e ampliato nel marzo 2007.

Beat Italiano – Dai Camaleonti a Bandiera Gialla: gruppi, stili, culture e ambienti (Alberto Castelvecchi Editore, Roma, settembre 1996). Autore: Amedeo Bruccoleri (171 pagine).

Le Ragazze dei Capelloni – Icone femminili beat e yé-yé 1963-1968. Autore Franco Brizi.  (Coniglio Editore, Roma, Maggio 2010). Sfarzosamente a colori, prefazione di Giampiero Mughini, interviste di Maurizio Becker. (282 pagine).   

Note Ribelli – In viaggio con Le Scimmie dall’Emilia beat al rock progressivo. (Edizioni ArteStampa, Modena, luglio 2019). Autrice: Nara Gavioli.  Formato 25 x 24 cm con 225 pagine e molte foto a colori. Prefazione di Roberto Franchini. Le Scimmie sono state una band tutta al  femminile attiva dal 1966 al 1974 e composte da: Nara Gavioli (fondatrice e basso Hofner poi Gibson), Lauretta Brancolini (fondatrice, tastiere e voce, organo Farfisa poi il mitico Hammond), Angela Raneri (fondatrice, chitarra, originaria di Palermo), Naida Salis (la terza batterista entrata nel gruppo nel 1967 che poi ha lasciato per sposarsi con un memorabile matrimonio hippie nel 1971), Gina Zanasi in arte Stella Giorgi (cantante, soprannominata La Scimmia Numero 5 ed entrata nel gruppo nel 1969), Rosanna Capponi (batterista) l’ultima ad unirsi alla band. Altri elementi della formazione sono state Orianna Ferrari (batteria, che poi formò il gruppo Ambra Borelli e Le Gatte) e Liliana Gasperini (chitarra basso). Nel libro si parla anche di Johnny Borelli e i Marines (con Urano Borelli, il fratello Johnny e la sorella Ambra (poi cantante solista famosa per aver partecipato al Cantagiro ed inciso alcuni dischi). Qui si parla anche di Modena, la loro città natale, di minigonne e capelloni, il boom economico della città, le sue ingenuità provinciali, la grandezza, la miseria e la nobiltà. Il mito degli anni 60, anni di libertà, magia e cambiamenti, nella musica e nella vita di un’intera generazione di giovani.  Un vento nuovo che ha attraversato un’Italia ancora semplice e rurale, interpretando una voglia di cambiare che è poi la voglia di essere davvero se stessi. Anni ‘60 con gli occhi puntati sulla musica inglese, sulla moda londinese definendo infine Modena, la Nashville italiana. L’opera lirica e il liscio sono facce della stessa medaglia e sono state (spesso, non sempre) la musica del popolo.  Modena è anche l’anima beat dei cantanti, dei cantautori (Francesco Guccini), dei complessi (Nomadi e Equipe 84 su tutti), dalle stelle alle Scimmie.

Ballarono una sola estate – 70 meteore della canzone italiana negli anni sessanta (Rizzoli, Milano 2007).     Libro + CD. Prefazione di Gianni Mura. Autore: Alberto Tonti. (137 pagine).

BEATi Voi! Vol .1 – Interviste e riflessioni con i complessi degli anni ’60 – Beat, Psichedelia, R&B, Progressivo, Messa Beat, Pop…Autore: Alessio Marino. Storie, informazioni, retroscena, ricordi divertenti e malinconici con alcuni autori di gruppi conosciuti, poco noti e altro. Con fotografie inedite. Interviste a Ennio Ottofaro e Pierpaolo Adda dei Kings, Maurizio Vandelli dell’Equipe 84, Franz Dondi dei Moschettieri, Mario Zanetti e Franco Corradori degli Uragani, Enrico Moi dei Frenetici, Angelo Ferrari dei Sound ’70, Livio Macchia delle Ombre e dei Camaleonti, Enrico Maria Papes dei Giganti, Ferruccio “Ferry” Sansoni dei New Dada e dei Ferry, Franco, René, Danny e Gaby, James Senese degli Showmen, Tony D’Urso dei Templari, ecc. ecc. Pubblicato nel Novembre 2007. (158 pagine).

BEATi Voi! Vol 2. – Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70. (I libri della Beat Boutique 67, Viguzzolo, Alessandria, dicembre 2008). Autore: Alessio Marino. Pubblicazione annuale della Beat Boutique 67- Centro Studi sul Beat Italiano a cura di Alessio Marino. Pubblicato nel Dicembre 2008. (228 pagine).  Hanno partecipato con articoli e interviste Arrigo Agosti di Ghigo e i Goghi, Silvano Maggioni dei Trichechi, Antonio Albano dei Barritas, Mario Ciabattini dei Diabolici, Maurizio Boldrin dei Craaash, Carlo Riccardi dei Leoni, Antonio Maitalasso dei Five Killers, Eddi Simoni dei Visconti, Agostino Grassano dei Nuovi Paggi, ecc. ecc.

BEATi Voi! Vol 3 – Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70. Anno IV N°3.Febbraio 2010 (I libri della Beat Boutique 67, Vol. 6. Viguzzolo, Alessandria). Autore: Alessio Marino. Più che un libro una rivista.

BEATi Voi! N. 4, Anno IV, Giugno 2010. Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70. (I Libri della Beat Boutique 67, Vol. 7. Viguzzolo, Alessandria). Autore: Alessio Marino. Più che un libro una rivista.

BEATi Voi! – Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70. Anno V, N° 6, Viguzzolo, Alessandria. Gennaio 2011. Autore: Alessio Marino. (75 pagine). Da pagina 6 a pagina 11 intervista al gruppo di Ravenna i Da Polenta: I reattori caldi a cura di Aldo Pedron. Più che un libro una rivista.

Viguzzolo Beat Festival (Edizioni della Beat Boutique 67, Viguzzolo, Alessandria, 2009). Autore: Alessio Marino. Volume 4 (43 pagine).

Quei frenetici anni beat a Voghera (Edizione libri della Beat Boutique 67, Viguzzolo, Alessandria, 2009). Autore: Alessio Marino.

POPzzolo – Viaggio fra i complessi beat e pop degli anni ’60 e ’70 del basso alessandrino (Edizioni libri della Beat Boutique 67, Volume 3, Viguzzolo, Alessandria, 2009). Autore: Alessio Marino. 

Mondo Beat musica e costume nell’Italia degli anni ’60 (Fuorithema, Bologna, 1993). Autori: Luciano Ceri e Ernesto De Pascale. (201 pagine)

Beat e Mondo Beat (Millelire Stampa Alternativa, Milano, 1996). Autore: Matteo Guarnaccia. Articoli e interviste inedite del padre della Beat Generation.  Sottotitolo: Sareste scappati da casa se aveste saputo che Jack Kerouac abitava ancora con la sua mamma? Contiene 6 libretti di cui 4: Mondo Beat, I Capelli lunghi, Miti e Simbolismo, il Decennio Irsuto, Le Immagini del Mondo Beat e Abbasso I Capelloni di Matteo Guarnaccia, Sareste scappati da casa se aveste saputo che Jack Kerouac abitava ancora con la sua Mamma? di Jack Kerouac (62 pagine) e La Beat Generation Rivolta e Innocenza di Claudio Gorlier (94 pagine). Pubblicato, prima edizione nel Maggio 1996.     

Sulla strada dei beat (Stefano Sorbini Editore, 1997). Autore: Simone Simonazzi.  Sulla strada dei Beat, Cinema Beat, Letteratura Beat, Film. Testi di Luigi Allegri, Federico Chiacchiari, Orio Menoni, Luca Fontana, Roberto Silvestri, Rinaldo Censi, Marco Cassini, Franco Minganti ed altri.  Con bibliografia ragionata e illustrazioni in bianco e nero. (128 pagine). Non si tratta come in altri casi di altri libri sopracitati di “beat italiano” ma del beat e della beat generation (americana ed internazionale) con letteratura e film esteri al riguardo.

Musica e pubblico giovanile – L’evoluzione del gusto musicale dagli anni sessanta ad oggi (Feltrinelli, Milano,1980). Autore: Alessandro Carrera.

Enciclopedia Del Beat italiano – Bitt! Bitt! Bitt! (Arcana, Milano, 1998). Inserto sui gruppi beat nell’enciclopedia rock, volume anni ’60. Le schede sono di Aldo Pedron, stravolte purtroppo senza preavviso in un italiano maccheronico da Riccardo Bertoncelli (direttore della collana).

Il beat…cos’è? (Puleio Press, supplemento ai I Viola del Momento, Sesto Ulteriano, Milano, 2006). Autore: Roberto Iurza, 255 pagine. Le origini, i personaggi, gli avvenimenti dell’era beat.

Ecco il Piper! (Transmatic Italiana, 1966). Autori: Francesco Carlo Crispolti e Lionello Fabbri. 

Piper Club – Storia Mito Canzoni (Bastogi,Editrice Italiana, Foggia, Novembre 2005). Autori: Mario Bonanno e Giancarlo Bornigia. Libro dedicato al mitico Piper Club di Via Tagliamento N° 9, Roma e considerata la discoteca più famosa d’Italia. Fondato dall’avvocato Alberigo Crocetta ed inaugurato il 17 febbraio 1965.  Alcuni Piper Club furono aperti anche a Milano e a Viareggio (Piper 2000, inaugurato nel 1970).

Dall’Africa al Piper Club (Youcanprint Self-Publishing, Tricase, Lecce, 2015). Autori: Loredana Gelli e Giancarlo Bornigia. (288 pagine).

Premiata Forneria Marconi: dal Beat dei Quelli alla psichedelia dei Krel sino al progressive rock della PFM. Nascita e fenomenologia del prog italiano. (Youcanprint, Self-Publishing, Tricase Lecce, 2018). Autore: Il Circolo Amici del Vinile. 88 pagine illustrate.  La PFM è certamente anni ’70 e il riferimento essenziale alla musica progressive italiana. In questo volume però ci si addice   perché si parte dagli esordi e dal Beat dei Quelli. 

Vengo dal Night – Dalla dolce vita alla malavita. (Iris Edizioni, Milano, 2019). Autori: Roby Matano e Richard Milella. Prefazione di Renzo Arbore. (104 pagine). Eventi e personaggi, start e malavitosi. Cinquant’anni di vissuto di Roby Matano e dei suoi Campioni con Lucio Battisti alla chitarra ed altre storie appassionanti e appassionate.

I concorsi Davoli illustrati da Franco Norma (Giallo Records, 1997). Autore Franco Norma. Stampato in mille copie. Torneo dei complessi dilettanti di musica leggera e dei giovani d’oggi, Rapallo-Davoli, 1966. (129 pagine).

Alta Fedeltà – Sessant’anni di musica a Bolzano e dintorni (Edizione Alpha Beta, Bolzano, aprile 2015, 298 pagine). In collaborazione con Città Di Bolzano, Stadt Bozen, Biblioteca Civica, Stadtbibliothek, 2015). Autori: Daniele Barina e Paolo “Crazy” Carnevale. Con allegato un CD audio con registrazioni anni ’70 e ’80.  Con un contributo di Reinold Giovanett.   Nel libro si parla dei Rokes a Bolzano nel gennaio del 1966, dei gruppi beat cittadini e locali anni ’60 e ‘70 e si spazia nei decenni successivi con artisti che ce l’hanno fatta come il pianista meranese Franco D’Andrea, ex Perigeo e premiato nel 2014 come “musicista italiano dell’anno” dalla rivista “Musica Jazz”.  Si racconta del gruppo Dedy Cemm famosi nel 1965 fino a…Giorgio Moroder. Inoltre ci sono 23 pagine con un dettagliato Indice dei Nomi e delle 11 tracce del CD.

Vinili (Dolo) mitici. Sottotitolo: Enrico Micheletti, il disco perduto dell’Hard Time Blues Band e altri. (Edizioni Riff, Bolzano, 2020). (173 pagine).  Autore: Paolo “Crazy” Carnevale. Gruppi beat della provincia di Bolzano. Il libro prende spunto dal disco mai uscito ma registrato da Enrico Micheletti con L’Hard Time Blues Band nel 1979. In realtà si tratta di un viaggio attraverso titoli spesso dimenticati, ma in qualche caso mitizzati o addirittura ricercati dai collezionisti più accaniti. Il tutto attraverso i ricordi dei protagonisti e gli echi della stampa specializzata e di quella locale, fino al ritorno al vinile, oggi sempre più massiccio. Non mancano qui storie di gruppi come i Dedy Cemm (1965) che incisero un unico singolo per la Jaguar Records, gli Stafili (1967) o The Silverbirds (1972) o il gusto pop del meranese Mike Fajria.

Al di Qua, Al Di Là del Beat – Radici e dinamiche del beat italiano: le voci di tre testimoni. (Carabba, Universale Carabba, Lanciano, Roma, 2011). Autori: Umberto Bultrighini, Claudio Scarpa, Gene Guglielmi. Prefazione di Dario Salvadori. (427 pagine). Allegato CD con 5 pezzi, 4 di Gene Guglielmi e i Tubi Lungimiranti e un brano de I Tubi Lungimiranti.

La strage delle innocenti – Pavone, Caselli, Cinquetti, Pravo (Lato Side Editori, Roma, 1982). Autore: Gianfranco Manfredi. (141 pagine).

Legata a un granello di sabbia (Editore Melampo, Milano, 2005). Autore: Enzo Gentile. Prefazione di Gianni Mura. Sottotitolo: Storie e amori, costume e società nelle canzoni italiane dell’estate. Con   manifestazioni e concorsi come Il Disco per L’estate e il Cantagiro.

Interviste, interventi, citazioni e / o commenti di Ricky Gianco, Shel Shapiro, Mario Tessuto, Renzo Arbore, Fred Bongusto, Raoul Casadei, Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik, Beppe Carletti dei I Nomadi, Mino Reitano, Edoardo Vianello, Caterina Caselli, i Nomadi, The Rokes, Patrick Samson, Camaleonti, Los Marcellos Ferial, Patty Pravo, Louiselle, Vasso Ovale, Herbert Pagani, Lady Barbara (la canzone) dei I Profeti. ecc. ecc.

Sara Borsarini – Io ho detto No (Freccia D’Oro Edizioni, Terre Del Reno, aprile 2019). Autrice: Sara Borsarini. Storia, autobiografia di Sara Borsarini, il suo flirt, i contatti e la collaborazione con Lucio Battisti. 

I capelloni. Mondo beat 1966-1967. Storia, immagini, documenti. (Castelvecchi, Roma, 1997). Autori: Gianni Di Martino e Marco Grispigni. (300 pagine). Una prima edizione del racconto degli anni beat e hippy a cura di Gianni De Martino, redattore di Mondo Beat.

Discomania Guida pratica al collezionismo discografico della musica pop. 2° Edizione (Giors, Torino, 1987). Autori vari: Giorgio Prigione, Fulvio Beretta, Giovanni Luca, Paolo Barotto, Giuseppe Verrini, Livio Monari, Francesco Leo, Giorgio Lurisso ed altri…. La prima edizione esaurita era stata stampata soltanto in 12 copie.

Discomania – ‘50- ’90 – Guida pratica al collezionismo discografico della musica pop di stampa italiana. 4° edizione (Torino, 1998). Stampato in proprio in 2.000 copie. Autori: Claudio Aloi e Giorgio Prigione, 417 pagine. 

Discomania – L’unica Guida ragionata al collezionismo discografico di stampa italiana. 5° Edizione riveduta e aggiornata. (Edizioni Applausi, Collegno, Torino, 2005). Autori: Giorgio Prigione e Claudio Aloi, 539 pagine. Stampato in tiratura di 2.000 copie.

Discomania – L’unica guida ragionata al collezionismo discografico di stampa italiana. 6° Edizione riveduta e aggiornata. (Edizione Applausi, Torino, 2013). Autori: Giorgio Prigione e Claudio Aloi con Andrea Benedetti e Fulvio Beretta, 652 pagine.  Guida pratica al collezionismo discografico della musica pop con autori, titoli canzoni, 45 giri, 33 giri, titoli album, numeri di catalogo, quotazioni.

Discografia Italiana 2007- Raro! (Edizioni RA Srl, Roma, 2007). Prima edizione 2006-2007. Autori vari con il contributo di numerosi collaboratori: Giorgio Castrucci, Marcello Braca, Giancarlo Di Girolamo, Ettore Geri, Italo Gnocchi, Michele Neri, Franco Settimi, Vito Vita, Luigi Viva ed altri. Progetto di Andrea Tinari e Fernando Fratarcangeli. Libro pubblicato dalla rivista mensile di collezionismo e cultura musicale, RARO!

Beat Italiano. Dai Camaleonti a Bandiera Gialla: gruppi, stili, culture e ambienti, (Castelvecchi, Roma, 1996). Autore: Amedeo Bruccoleri. (171 pagine).

Ma che colpa abbiamo noi. Frammenti di beat italiano (Amelia, 2001). Autore: Paolo Boccalini. Gruppo ricerca fotografica. 

Seduto in quel caffè – Fotocronache dell’era beat (Edizioni RFM –Panini, Modena, 2003). Autore: Massimo Masini.  Il beat italiano seduto in quel caffè. Libro fotografico sui luoghi modenesi dove negli anni ’60 si è formato il costume giovanile. Introduzione di Edmondo Berselli. Contributi di Giò Barbieri, Francesco Guccini, Franco Vaccari, Franco Tedeschi, Carlo Savigni, Franco Fini Storchi, Maria Roberta Olivieri. Luca Baldazzi ha così commentato e raccontato il libro: erano quattro amici al bar, e guarda come è andata a finire: hanno fatto un pezzetto di storia. Della musica, del costume, dei movimenti giovanili. E’ successo perché quegli amici (un po’ più di quattro, per la verità) si chiamavano Francesco Guccini, Bonvi, Maurizio Vandelli, Victor Sogliani, Dodo Veroli e Pier Farri, Augusto Daolio e Beppe Carletti e tanti altri ancora. Da ragazzi si ritrovavano tutti al Bar Grande Italia di Modena, in largo Garibaldi, di fianco al teatro Storchi. Per bere qualcosa, scambiarsi un libro di Steinbeck o Garcia Lorca, guardare il passaggio delle ragazze. Ma soprattutto per parlare di musica e formare nuove band («Un complesso», si diceva allora). Era Modena, all’inizio degli anni Sessanta, ma poteva sembrare un po’ la mitica Swinging London dei Beatles. E qui, tra i tavoli del Bar Grande Italia, nacque buona parte della storia del Beat italiano. Una storia ora ripercorsa per immagini da «Seduto in quel caffè», un bel volume pubblicato dalle Raccolte fotografiche modenesi Giuseppe Panini (www.rfmpanini.it). Curato da Massimo Masini, col contributo del Comune di Modena, il libro è una cronaca dell’era Beat attraverso decine di foto inedite di Carlo Savigni, Franco Vaccari e Oscar Goldoni. Savigni, anche lui modenese e anima della compagnia del bar, fu il fotografo ufficiale di Guccini, Equipe 84 e Nomadi dal 1964 al 1968. Ma nel libro ci sono i suoi scatti fatti per strada, alla stazione di Modena («Per Carpi-Suzara-Mantova si cambia»…), al bar, durante i primi concerti e festival nei teatrini parrocchiali. C’è un Guccini sì e no diciottenne che suona nei Gatti e imbraccia la chitarra Gibson acustica («Timidissimo», lo ricorda Savigni). C’è un Maurizio Vandelli che canta nei Giovani Leoni e sta per formare l’Equipe 84, e già se la tira un po’ da dandy, con camicia a fiori, giacchetta striminzita e pantaloni a tubo. C’è Franco Bonvicini in arte Bonvi, futuro geniaccio del fumetto e inventore delle Sturmtruppen, già ironico, beffardo e spiritato. Ci sono le prime ragazze Beat, minigonna e occhi truccati con la matita, che formano complessi dai nomi come Ambra Borelli e le Gatte. C’è insomma la vitalità di una generazione «alternativa» ma pre-sessantottina, che protestava contro il sistema e i padri ma non aveva ancora imboccato la via della politica: tutto questo fu il Beat italiano prima del ’68, del Vietnam, della nascita del movimento hippy.

Roma Beat – I duemila giorni che cambiarono la città eterna. (Zona Editrice, Roma, 2015). Autore: Claudio Pescetelli.  “Agli inizi di questa storia, il solo apparire in strada dei Rokes – uno dei gruppi musicali più in voga – provocava tamponamenti a catena. Alla fine di questa storia (quasi) tutto scivolò nella palude tossica della “strategia della tensione”.   

Bang- Bang! Il Beat italiano a colpi di chitarra (Bastogi Editrice Italiana, Foggia, febbraio 2008).Autore: Enzo Mottola. (88 pagine).Un libro in cui l’autore ricostruisce e storicizza il movimento musicale che va sotto il nome di Beat italiano. Si tratta di un lungo percorso di grande interesse e suggestione all’interno della musica italiana tra gli anni ’50 e ’70, attraverso i gruppi e i cantanti che hanno caratterizzato quel periodo. Dai Balordi all’Equipe 84, dai Nomadi ai Dik Dik, dai Camaleonti ai Delfini, The Rokes, i New Dada, The Motowns, i Ribelli, Roll’s 33, i Giganti, i Satelliti, The Sorrows, I Ragazzi Del Sole, i Rokketti, Mal e i Primitives, I Profeti, I Kings, I Bisonti, Gli Uragani, i Califfi, i Quelloi, Le Stelle di Mario Schifano, tanto per fare qualche nome. Per i cantanti singoli, da Fred Buscaglione a Peppino di Capri, da Nicola Arigliano a Caterina Caselli; da Lucio Dalla a Patty Pravo. E le manifestazioni; il Cantagiro, il Festival di Rieti, il CantaPiper. Come “vocalist” vengono citati anche Antoine, Riki Maiocchi, Roby Crispiano, Mauro Lusini, Francesco Guccini, Luigi Tenco, Carmen Villani, Ricky Gianco, Martò, Gian Pieretti, Ghigo (Mister Anima). E’ uno spaccato della musica, con forti echi anche di quella straniera, ma anche della vita di quegli anni, così ricchi di fermenti e di novità sociali e culturali.

Pop Italiano d’Ispirazione Cristiana (La Pieve Poligrafica Editore Villa Verucchio s.r.l, 2008). Autore: Fabio Marchignoli. Progressive-Beat-Folk-Rock-Blues-Gospel-Spirituals trent’anni di storia attraverso tutti I protagonisti del “Christian Pop Italiano” con discografie, recensioni, valutazioni per una guida completa. (191 pagine).

La Mia Chitarra Suona il Rock (arabAFenice, Boves (CN), 2012). Autore: Luciano Boero. Un tuffo nei mitici Anni ’60, raccontati dal di dentro, così come apparivano agli occhi di un ragazzino albese che apparteneva a Gli Scoiattoli, una delle infinite “boy band” che verso la metà di quegli anni spuntarono un po’ dappertutto sulla scia del fenomeno musicale e di costume innescato dai Beatles e dai Rolling Stones. (214 pagine).

Storia di Una Idea (Fausto Lupetti Editore, 2014). Autori: Tonino Cripezzi, Livio Macchia, Testi di Paolo Denti. Autobiografia de “I Camaleonti” curata da Tonino e Livio. (241 pagine.).

Beat Musica, I Mitici Anni 60 e Il Fenomeno Beat. Autore: Roberto Mattioni. La scena musicale degli Anni Sessanta in Mantova e Provincia.

Mi Ritorni In Mente… (Fusta Editore, Saluzzo, Cuneo, 2014). Autore: Pietro Balbo. Complessi musicali e sale da ballo del Saluzzese dagli anni ’50 ai ’70. (191 pagine).

Io Sono Immortale (Arnoldo Mondadori Editore S.p.a, Milano, 2010) Autore: Shel Shapiro. L’avventura di un ragazzo e di una generazione innamorati della musica e della libertà. (226 pagine). Il leader e cantante dei Rokes si racconta.

Permette Un Ballo Signorina? (Arnoldo Mondadori Editore S.p.a, Milano, 2007). Autore: Andrea Mingardi. Autobiografia di Andrea Mingardi, con riferimenti alla scena musicale Bolognese degli Anni ’60. (346 pagine).

Che Musica A Milano (Editrice ZONA, Milano, 2014). Autore: Giordano Casiraghi. Luoghi e ritrovi storici raccontati dai protagonisti della scena. Oltre 120 testimoni per raccontare il mondo della musica e dello spettacolo a Milano. Quattro anni di ricerche e incontri per curiosare nella vita dei locali che non ci sono più, come Arethusa, Charly Max, Paip’s, Piper, Santa Tecla, Taverna Messicana, Tricheco Club, Voom Voom, Macondo e di quelli ancora attivi come Arlati e Le Scimmie. Parlano i protagonisti della scena, artisti, giornalisti, manager, animatori o “semplici” avventori, ognuno con la propria storia e umanità. (324 pagine). Con testimonianze di Ricky Gianco, Fausto Leali, Riccardo Ghigo Agosti, Red Canzian, Jack La Cayenne, Guido “Guidone” Crepanzano, Augusto Righetti, Mario Lavezzi, Alberto Radius, Livio Macchia dei Camaleonti, Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik ed altri ancora.  

Italian Night Clubbling – sottotitolo: Deliri, follie e rock’n’roll negli storici club del Bel Paese. (Arcana Editrice, Roma, ottobre 2015). Autori: Alessandra Izzo e Tiziano Tarli.  Testimonianze sugli anni ’60, 70 e ’80 di alcuni protagonisti, musicisti, artisti, giornalisti tra cui Dario Salvadori, Mita Medici, Luca Frazzi, Claudio Scarpa, Milena Zulino, Ernesto Assante, Roberto D’Agostino.  Si passano  in rassegna gli storici locali  degli anni sessanta come l’Altromondo Studios di Rimini, il Charly Max di Milano,  il Corallo di Scandiano,  il Covo di Nord-est di Santa Margherita Ligure, il Folk Studio di Roma, La Bussola (Le Focette- Marina di Pietrasanta), La Capannina di Forte dei Marmi,  La Mela di Napoli aperto nel 1967 per volontà dei fratelli Campanino, Nephenta di Milano, Number One di Roma, il Piper di Roma, Paip’s di Milano, il Piper Club di Milano,  Titan Club di Roma e lo Space Electronic di Firenze aperto nel febbraio del 1969.    

Ascolta Nel Vento – The Rokes – Una discografia commentata di Luciano Ceri (Iacobellieditore, Italia, 2020). Finalmente un libro sui Rokes. 207 pagine illustrate con una discografia dettagliata, ragionata e con molti dettagli, aneddoti e quant’altro. Luciano Ceri, noto giornalista musicale racconta l’affascinante storia dei Rokes dai loro inizi nei primi anni ’60 fino allo scioglimento del 1970. Gli inglesi Rokes restano nella memoria collettiva il gruppo d’eccellenza del periodo d’oro sixties e del beat italiano (assieme ai modenesi Equipe 84). Nessuno aveva mai raccontato come in questo volume la storia dei loro dischi, dei loro singoli, album, delle loro magnifiche canzoni cantate da Shell Shapiro. Vengono riprodotte tutte le copertine dei loro 45 e 33 giri e le loro vicissitudini raccontate con dovizia di particolari, si parla dei loro numerosi inediti e delle pubblicazioni effettuate dopo il loro scioglimento. Non mancano le testimonianze dei quattro componenti dei Rokes anche se alcuni di loro hanno interrotto i rapporti. Interviste a Shel Shapiro, Bobby Charlton, Bobby Posner e Mike Shepstone (l’unico dei 4 che vive ancora in Inghilterra a Bournesmouth).

RIVISTE DEDICATE AI COMPLESSI, ARTISTI E GRUPPI BEAT:

Giovani (1966-1970) e Qui Giovani (1970-1974) è stata un’importante rivista musicale settimanale italiana degli anni sessanta e anni settanta.

Giovani, periodico fondato il 26 febbraio del 1966 a Milano, Direttore: Enrico Gramigna.

Giovani nacque nel 1966 da una costola dell’edizione italiana della rivista di moda Marie Claire, nello stesso periodo in cui nascevano in Italia altre riviste rivolte al pubblico giovanile come Ciao Amici e Big. Per i primi 8 numeri si trattò di un librettino di otto pagine inserito all’interno della rivista di moda, di formato rettangolare (cm. 26 x 14); con il N° 9 del 26 febbraio 1966 divenne una rivista autonoma, chiamata per due numeri Giovanissima e poi, dal N° 11, Giovani. La periodicità era settimanale, ed era edita da Aldo Palazzi editore. Contribuì in maniera determinante allo sviluppo del beat in Italia. Nel 1970, con il numero 9, cambiò la denominazione in Qui Giovani, aprendosi ad altri generi come il rock progressivo. Cessò le pubblicazioni nel 1974, soppiantato sul mercato da Ciao 2001.

BIG, settimanale, direttore: Igino Lazzari. Fondato nel giugno del 1965 a Roma.

Con Ciao Amici e Giovani, BIG è stata una delle riviste che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del beat in Italia. A differenza delle due riviste citate che privilegiavano l’aspetto musicale e le notizie sui complessi e i cantanti, Big trattava spesso anche argomenti politici e sociali d’attualità. Il formato della rivista era più grande rispetto alle altre due, simile a quello dei maggiori settimanali femminili.

Tra i giornalisti che scrissero per Big ci furono Mino Damato e Sergio Modugno, redattore capo fu Giorgio Berti. Chiude i battenti nel 1968 in seguito alla fusione con Ciao Amici, da cui nascerà nel marzo 1968 Ciao Big, che agli inizi del 1969 prenderà la denominazione Ciao 2001.

Se negli anni ’60 esistevano le mitiche riviste (solitamente settimanali)

GIOVANI, QUI GIOVANI, CIAO AMICI, BIG, CIAO BIG e in parte CIAO 2001, in epoca più recente abbiamo avuto:

“Anni ’60”

Pubblicata a Roma. E’ stata la primissima pubblicazione italiana ad occuparsi di collezionismo di dischi e affini. Da un’idea di Claudio Scarpa, agli inizi supportato dagli amici Giancarlo Di Girolamo e Norberto Checché. Inizialmente una semplice fanzine battuta a macchina con una Olivetti portatile, ma a tutt’oggi apprezzata per i contenuti di allora e per la novità assoluta che rappresentava a quell’epoca.  Esistita almeno 10 anni dal 1985 al 1995. Più tardi vi subentra come editore la SOPI Srl di Elisabetta Ponti che a partire dal 1992 stampa e dirige la rivista stessa riciclando spesso però alcuni articoli di Claudio Scarpa ed alcuni ripresi dalla sua ex rivista Suono degli anni 70/80.

“Nuovo Ciao Amici”

Direttore Responsabile: Dario Salvatori e Capo Redattore: Claudio Scarpa. Pubblicata a Lanuvio (Rm) e Roma.

Riedizione del mitico “Ciao Amici” da un’idea di Claudio Scarpa con Dario Salvatori e con una schiera di personaggi entrati nel tempo come soci fondatori o in redazione con: Michele Bovi, Marino Bartoletti, Luciano Ceri, Francesco Quaglia, Marcello De Dominicis, Marcello Antonelli, Carmelo Di Girolamo, Luca Di Girolamo, Marcella Noto, Stefania Leparini, Luca Botto, Francesco Coniglio, Mario Fornaiolo, Fabiano Petricone ed altri.

Tra gli altri collaboratori: Umberto Bultrighini, Italo Gnocchi, Roberto Iovane, Silvia Chialli, Gianfranco Migliaccio e Aldo Pedron.

Esistita dal numero zero del settembre /ottobre 2012 (con intervista a Beppe Cardile ed articoli su Lucio Dalla, Ricky Gianco, The Rokes sino al 2017.  Alcuni numeri nel dettaglio sono: il N° 3 (Aprile / Maggio 2013) con copertina dedicata all’Equipe 84,il N° 6 (novembre /dicembre 2013) con articoli, le loro cover o recensioni di 45 giri o album de i Giganti, i Quelli, Equipe 84, The Renegades, Rocky Roberts, il N°11 con copertina dedicata a Ricky Gianco, il N. 12 (Maggio 2015) con articoli, discografia o recensioni di 45 giri di Thane Russall, Carmen Villani, Mike Kennedy ex Los Bravos, Mia Martini, i Camaleonti), il N° 13 (luglio 2015) con  Riki Maiocchi, i Ribelli, Giorgio Gaber, Antoine, il N° 14 con The Rokes in copertina, N° 16 (Giugno 2016) con copertina e intervista a Ricky Shayne a cura di Aldo Pedron.

Altre riviste che in parte hanno dedicato o dedicano articoli ai complessi o artisti di beat italiano sono le romane Raro poi diventata Raro Più e la milanese Jamboree (dal dicembre 1995 con cadenza bimestrale poi trimestrale e con l’ultimo numero pubblicato (N°94) del giugno/ settembre 2017.  Il numero 1 della rivista Jamboree riporta come ideatore e responsabile del progetto: Maurizio Maiotti mentre Direttore Responsabile Andrea Riscassi. Editore: Maurizio Maiotti, Milano e tra i redattori Roberto Arioli e Augusto Morini.

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