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Ancient Veil – Unplugged Live

(Aldo Pedron)

Le origini degli Ancient Veil risalgono al 1984 quando Alessandro Serri (nato a Genova il 12 luglio 1968) e Edmondo Romano fondano gli Eris Pluvia, fautori di una fusione tra i suoni antichi e moderni del progressive-rock con influenze folk e la scena di Canterbury.  Nel 1991 il loro debutto discografico intitolato Rings Of Earthly Light, uno dei più apprezzati album prog di quegli anni destinato nel tempo a diventare un vero e proprio disco culto. Abbandonata la band nel 1992 Edmondo Romano e Alessandro Serri, coadiuvati da Fabio Serri, creano il progetto Ancient Veil e nel 1995 pubblicano l’album omonimo. A seguire una lunga pausa durata oltre vent’anni nella quale i due musicisti si dedicano ad attività musicali separate.

Nel 2017 gli Ancient Veil ritornano con il nuovo disco I Am Changing pubblicato dalla Lizard Records. Nel febbraio 2018 viene pubblicato New-The Ancient Veil remastered, ristampa dell’omonimo CD che nel 1995 era stato prodotto dalla Mellow Records, riproposto qui in una nuova versione grazie al produttore Jens Deneke, in collaborazione con Eden Productions, Lizard Records e Felmay. Nuovo mixaggio, nuovi suoni e nuovo mastering, nuova playlist e nuova grafica.

Nel maggio 2018 esce un CD inciso dal vivo durante due concerti realizzati nel 2017 a La Claque di Genova che vede gli Ancient Veil con una nuova inedita formazione con la sezione ritmica che vede Massimo Palermo al basso e Marco Fuliano alla batteria. S’intitola per l’occasione Rings Of Earthly…Live, un disco che ripercorre i trent’anni di carriera della band, proponendo dal vivo alcuni brani entrati a far parte della storia del new progressive italiano.

Nella primavera del 2019 è la volta di 1991/1995 Rings of Earthly Light And Other Songs. Una nuova versione rimasterizzata del primo album di Alessandro Serri e Edmondo Romano, come Eris Pluvia con un nuovo mix e tre pezzi tratti dall’album omonimo The Ancient Veil del 1995 proposti in una nuova veste e due brani inediti composti nel l994.

Un genere il “progressive-rock” che ha visto band di grande spessore e di successo ma parlare degli Ancient Veil significa dare un notevole merito anche a coloro che hanno lavorato ai fianchi, e per questo a mio modo di vedere devono essere menzionati assieme ai grandi. Definirle formazioni  “minori” non significa snobbarle o ridimensionarle bensì dare a loro il vanto di aver contribuito a tenere in vita  il prog anche dopo gli anni ’70 e nella nuova ondata (anni 2000).

Nell’ottobre 2020 ecco il nuovo lavoro discografico Unplugged Live inciso a La Claque di Genova il 12 maggio 2017 e l’11 novembre 2017 in formazione prettamente acustica completata dalla presenza di Marco Gnecco all’oboe e alla Casa di Alex di Milano il 19 gennaio 2019 con la band al completo.

Undici brani con la formazione composta da Alessandro Serri (voce, chitarre acustiche e elettriche), Edmondo Romano (sax soprano, clarinetto, sopranino, harmonizer, stompin’, low whistle), Fabio Serri, fratello di Alessandro alla voce, piano e tastiere, Massimo Palermo (basso elettrico), Marco Fuliano (batteria) e special guest Marco Gnecco all’oboe.

In apertura una porzione della suite Rings Of Earthly Light di oltre 8 minuti in una versione unplugged rivisitata nella struttura e nell’arrangiamento e che si sviluppa in 4 movimenti (Rings Of Earthly Light, Earthcore, Portrait, Sell My Feelings).

Il nuovo album presenta tre inediti: A Clouded Mind struggente brano strumentale, Return To The Past, brano che Alessandro Serri aveva composto per una delle prime formazioni degli Eris Pluvia ed eseguita raramente dal vivo nel 1988/1989 e You’ll Become Rain Part Two registrata con la band. Una composizione quest’ultima del 1991 scritta da Serri e Romano in quel periodo. 

Chime Of The Times accompagnata dalla voce morbida di Alessandro Serri rimanda a certe sonorità prettamente inglesi di altri tempi, Feast Of The Puppets ricorda una danza rinascimentale mentre Creature Of The Lake è puro romanticismo.  

Per capire meglio i due membri fondatori della band segnaliamo come in una intervista Alessandro Serri ha indicato nei Genesis, con The Lamb Lies Down On Broadway e Selling England By The Pound e Pat Metheny con Still Life Talking e First Circle i dischi che gli hanno cambiato la vita.

Edmondo Romano invece sostiene che il suo linguaggio musicale è sempre stato legato alla musica contemporanea, minimalista, ambient, world. Negli anni questa linea si è sempre più rafforzata. Oggi non compongo più nulla di strettamente progressive così come ufficialmente conosciuto in occidente, ma sviluppo di più le sue origini e radici, per esempio i ritmi della musica mediorientale.

In copertina Vertigine (Vertigo -1982), un dipinto a olio su tela di Francesca Ghizzardi.

Il disco si muove su sinfonie delicate, raffinate e spesso sognanti.  Una proposta molto originale nella quale si incontrano prog, folk e musica contemporanea. Gli Ancient Veil in questo CD acustico (unplugged) dal vivo e senza trucchi danno la sensazione di suonare gli strumenti   (clarinetto, oboe, flauto a fischietto qui chiamato low whistle e pianoforte) soltanto accarezzandoli, in punta di piedi, facendoci riscoprire con le loro melodie garbate e soft un mondo incantato.  Dal 1990 in poi questo si chiama New Progressive (il moderno che si rifà all’antico) e gli Ancient Veil ne sono dei veri ed illuminanti artefici.


(Open Mind – Lizard Records – 2020)

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