The Sunshine Company

(Pierangelo Valenti – 17 ottobre 2019)

Scoperto a Los Angeles da Bill McEuen, manager della Nitty Gritty Dirt Band, ed in origine un duo composto dalla cantante Mary Nance e dal chitarrista Maury Manseau, prese poi la forma di quintetto con l’aggiunta di Douglas Mark (violino), Larry Sims (basso) e Merel Bregante (batteria). Attivo nel biennio 1967-1968, mandò almeno tre singoli in classifica tra cui “Back On The Street Again” piazzatosi al trentaquattresimo posto di Billboard. Sulla scia del moderato successo del 45 giri, l’album d’esordio “Happy Is The Sunshine Company” (1967) per l’etichetta Imperial Records, un ottimo esempio di disincantato pop californiano contenente tra l’altro due belle cover beatlesiane, incontrò un timido favore di pubblico e di critica ma gli altri due lavori, pubblicati in rapida successione l’anno seguente, passarono del tutto o quasi inosservati. Il gruppo si sciolse mentre stava registrando il materiale, rimasto inedito, per un quarto disco. Sims e Bregante andarono a formare la sezione ritmica presente in tutta la produzione discografica, studio e live, di Logging and Messina. “Blue May” è l’eccellente lato B di “Happy”, la loro prima prova discografica. Notare come a 1:13 spunti a sorpresa una curiosa citazione e probabilmente un omaggio: i Byrds di “The World Turns All Around Her”, brano di Gene Clark dal loro secondo lp “Turn! Turn! Turn!”.

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