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The Secret Sisters: sorelle unite dalla musica, rinate grazie a Brandi Carlile

(Raffaella Mezzanzanica – 2 marzo 2020)

The Secret Sisters è un gruppo costituito da due sorelle, Laura e Lydia Rogers, originarie di Muscle Shoals (Alabama).

La musica non poteva che scorrere nelle vene di queste due ragazze, sia per il luogo in cui sono nate e cresciute (a Muscle Shoals, ovviamente, si trova il Muscle Shoals Recording Studio, dove, tra gli altri, hanno registrato i loro album: Lynyrd Skynyrd, the Rolling Stones, Aretha Franklin, Paul Simon ecc.), sia per “eredità famigliare”: da piccole, sono state introdotte al canto, esibendosi nel coro a cappella della loro chiesa.

E pensare che Laura e Lydia non avrebbero mai immaginato che la musica sarebbe diventata il loro lavoro ma, soprattutto, che sarebbe diventata la loro vita.

Nel 2010, Laura arriva a Nashville per sostenere un provino a cui, tra gli altri, è presente il grande produttore Dave Cobb. Lo scopo dell’audizione è formare un nuovo gruppo.

Laura canta Same Old You di Miranda Lambert e, in questo modo, per lei si aprono le porte di una seconda audizione.

Chiede di poter portare la sorella Lydia che, per altri motivi, non aveva potuto essere presente a Nashville. Lydia si presenta dopo Laura. Le due ragazze hanno molto talento e hanno quella sintonia che solo due sorelle così unite possono  avere. E’ subito un successo. Così si forma il gruppo The Secret Sisters.

Sin dal primo omonimo album, le due sorelle non hanno mai abbandonato le proprie radici, trasferendo il sound legato ai generi Americana, folk e country in tutto i loro brani.

Ad oggi, The Secret Sisters hanno pubblicato quattro album.

Il secondo, Put Your Needle Down, è uscito il 15 aprile 2014.

Qualcosa, però, non ha funzionato. Anzi, l’album risulta essere un vero fallimento e causa alle due sorelle la perdita del contratto discografico a cui si aggiunge una causa legale nei confronti del loro precedente manager.

Il 2017, però, è un anno fondamentale. Il 9 giugno esce You Don’t Own Me Anymore, con cui si consolida un’amicizia e nasce un vero e proprio sodalizio artistico con Brandi Carlile. Il rapporto tra Laura e Lydia e Brandi Carlile risale ai tempi dell’album di Brandi, Cover Stories, a cui le due sorelle partecipano, interpretando il brano Losing Heart.

You Don’t Know Me Anymore è un album interamente finanziato da una campagna PledgeMusic (più di 1.500 fans hanno contribuito direttamente alla realizzazione dell’album).

“This is dedicated to the women in our lives who have shown us the powers that resides within”.

Con queste parole si apre il video ufficiale del brano che dà il nome all’album, un vero e proprio inno di empowerment femminile.

L’album contiene anche il brano Mississippi, scritto con Brandi Carlile e una vera e propria ode alla lora terra, l’Alabama, nel brano King Cotton (Oh Alabama, I miss your Southern charm/Oh Alabama, I miss your lovin’ arms/Oh Alabama, Dixie’s golden crown/Alabama’s where I’m bound)

Sin dagli inizi della carriera, pur avendo attraversato momenti decisamente cupi lungo il percorso, The Secret Sisters hanno sempre ricevuto il plauso di importanti artisti e produttori.

Nel 2010, all’interno dell’album Songs of the South – 15 tracks of the best country rock & country è inserita la cover di Big River di Johnny Cash, frutto della collaborazione tra The Secret Sisters (voce) e Jack White (chitarra).

Nel 2011, T-Bone Burnett le ha scelte tra i protagonisti del suo T-Bone Burnett  Presents The Speaking Clock Revue, evento live a cui hanno partecipato anche Elton John e Leon Russell, Elvis Costello, Gregg Allman, Karen Elson e altri. Sempre nel 2011, hanno collaborato con Dave Stewart ai brani One Way Ticket to the Moon e Country Wine, tratti dall’album The Blackbird Diaries.

Nel 2013, è il turno di Willie Nelson, con cui collaborano al brano It Won’t Be Very Long, dall’album To All The Girls.

Il 28 febbraio 2020 è uscito il loro ultimo album, Saturn Return.

“The songs on this record will always feel like that lucky photo you accidentally capture, at just the right moment, in just the right light. The one you look at and say, ‘That’s a framer.” “This record feels like our ‘framer’ because it forever documented us as the women we were before the page turned into a new chapter – motherhood, adulthood, grown-up grief, career identity, cultural identity, lifelong love” (cit. Lydia Rogers – Rolling Stone – Inside the Secret Sisters’ Hunting New Album With Brandi Carlile – 5 febbraio 2020).

Saturn Return, come il precedente You Don’t Know Me Anymore, è frutto dell’amicizia e della collaborazione con Brandi Carlile e con Tim e Phil Hanseroth.

E’ un album in cui i brani sono perfettamente radicati nella tradizione musicale del sud degli Stati Uniti, con l’aggiunta di una sapiente produzione per trasportare questa tradizione nel presente.

Ancora una volta, Brandi Carlile (artista ancora profondamente sottovalutata da questa parte del mondo) dimostra di avere anche incredibili doti come produttrice.

Quattro i singoli usciti fino ad oggi: Cabin, Hold You Dear, Hand Over My Heart, Late Bloomer.

Cabin è un brano scritto dal punto di vista di una donna che è stata oggetto di aggressione sessuale ed è nato mentre le notizie sul caso Kavanaugh dominavano i media,  mentre ciò che colpisce in Hold You Dear è la composizione, la fusione degli strumenti, soprattutto del pianoforte e degli archi che rendono magica l’atmosfera del brano.

Ascoltando interamente l’album, c’è un altro brano, Water Witch che, pur non essendo uscito come singolo, è sicuramente interessante, soprattutto dal punto di vista vocale e di produzione. Si respira un sound quasi psichedelico.

Il titolo dell’album, Saturn Return, si riferisce ad un fenomeno astrologico in cui il pianeta Saturno ritorna nel punto esatto in cui si trovava al momento della nascita di una persona. Questo accade ogni ventinove anni e mezzo circa e, in questa fase, ogni donna prende coscienza di sé e acquisisce consapevolezza di ciò che è come persona. D’altra parte, potrebbe anche essere un momento estremamente traumatico, in cui il proprio mondo potrebbe apparire radicalmente sconvolto.

E’ il momento in cui si realizza veramente ciò che è veramente importante rispetto a ciò che non lo è.

Le due sorelle hanno entrambe sperimentato il proprio “Saturn Return” durante il periodo di registrazione, anche perché entrambe sono diventate madri prima dell’uscita dell’album.

La presenza di Brandi Carlile in veste di produttrice è stata fondamentale ed è anche stata fonte di alcune novità per le due sorelle che, per la prima volta, per le parti vocali, non si sono esclusivamente basate su armonizzazioni congiunte come negli album precedenti. In aggiunta, per la prima volta, tutti i brani sono stati interamente scritti da Lydia e Laura.

Saturn Return è il racconto della storia di Lydia e Laura, è l’esempio di come, grazie alla forza e al talento, si possa rinascere, anche dopo che tutto sembrava perso e di come, una squadra vincente non debba essere cambiata.

E, quindi, grazie anche a Brandi Carlile, Saturn Return diventa lo scatto perfetto, con la luce perfetta, senza l’aggiunta di filtri, perché la grande musica non ne ha bisogno.