The Police – Every Move You Make (The Studio Recordings)

(Andrea Romeo – 23 dicembre 2019)

Sei anni, solamente sei anni… questa è stata la durata della parabola musicale di un trio che, nato a Londra nel 1977, è letteralmente deflagrato nel panorama musicale mondiale, a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, imponendo un suono, uno stile, un’attitudine.
Quando il batterista Stewart Copeland vide un tale Gordon Matthew Thomas Sumner “Sting” cantare e suonare il basso a Newcastle, con i Last Exit, il suo gruppo jazz fusion, capì subito che quello era il suo uomo; arruolò allora Henry Padovani, alla chitarra, e fondò la band The Police, un trio che registrò il primo singolo, Fall Out, nel febbraio del 1977 con un budget di sole 400 sterline.
Copeland e Sting parteciparono nello stesso anno al progetto Strontium 90, organizzato da Mike Howlett, bassista dei Gong, nel quale militava il chitarrista Andy Summers che li impressionò a tal punto da ricevere la proposta di entrare nella band; la formazione a quattro durò giusto lo spazio di un paio di show, dopodichè la storia della band prese una direzione decisamente differente, che li avrebbe condotti ad un successo andato ben oltre ogni più rosea previsione.

Punk, reggae, jazz, erano più o meno le coordinate musicali del trio ma, sin dal primo album, si capì chiaramente che quella band aveva in testa un suono ed uno stile molto più peculiari, che andavano oltre le definizioni canoniche e che prescindevano dai generi: di fatto, da lì in poi, ne crearono uno proprio, assolutamente distinguibile.

Se è vero che una band possa essere tanto famosa quanto più, altri gruppi, facciano di tutto per imitarla, o ispirarsi ad essa, i Police dimostrarono che, in realtà, può essere vero anche il contrario perché, dalla fine della loro vicenda artistica (se si escludono alcune sporadiche apparizioni successive ed il reunion-tour del 2007/2008), nessuno ha mai provato ad avvicinarsi al loro approccio musicale ed al loro sound.
Di fatto sono, ancora oggi, una sorta di “totem”, guardato con rispetto, ammirazione e, per certi versi, una punta di invidia, soprattutto perché i loro album hanno dimostrato di resistere al passare del tempo con una inusuale tranquillità.

The Police – Every Move You Make (The Studio Recordings) contiene tutti e cinque i lavori in studio, realizzati fra il 1978 ed il 1983: Outlandos d’Amour, Reggatta de Blanc, Zenyatta Mondatta, Ghost in the Machine, Synchronicity, ovvero il diario di un’evoluzione musicale percepibile in maniera netta ed inequivocabile.
La distanza fra Next to You e Tea in the Sahara è abissale, e lo è anche il sound, malgrado il fatto che l’attitudine, e la cifra espressiva e stilistica, siano costantemente quelle che li hanno caratterizzati e distinti negli anni.

La rimasterizzazione dei cinque album, realizzata presso gli studi londinesi di Abbey Road, ha regalato davvero molto all’ascolto: certo, il fatto che i Police siano sempre stati una band sufficientemente “essenziale”, ha agevolato indubbiamente questa operazione, ma è chiaramente udibile quanto, il basso di Sting, abbia acquisito in brillantezza e definizione, e quanto la chitarra di Andy Summers risulti più profonda ed abbia recuperato notevolmente nei fraseggi che, ai tempi, erano andati un po’ persi nel mixing finale; chi però ha maggiormente beneficiato di questo lavoro è certamente Stewart Copeland, il cui drumming (rullante e charleston in primis) si può ora ascoltare in tutto il suo splendore, determinato da un tocco, da una velocità e da una varietà di soluzioni interpretative davvero unici.

Il sesto dischetto presente nel cofanetto, ed intitolato Flexible Strategies, è anch’esso parecchio interessante, e questo perché mette in fila, cronologicamente, numerose outtakes che, per diversi motivi, non erano state incluse negli album. Se affiancato al cofanetto Message in a Box, pubblicato nel 1993, al doppio cd Live!, uscito nel 1995 (e contenente due concerti, il primo del 27 novembre 1979, subito dopo l’uscita di Reggatta De Blanc, ed il secondo tratto da due serate, 2 e 3 novembre 1983, del Synchronicity Tour), ed al doppio cd/dvd Certifiable: The Police Reunion Live in Argentina, dato alle stampe nel 2008, The Police – Every Move You Make (The Studio Recordings) permette all’ascoltatore di avere a disposizione una panoramica completa, che copre tutta la produzione musicale della band inglese, ma soprattutto di poterla ascoltare con una qualità sonora davvero notevole, e di poter quindi gustare al meglio cinque pietre miliari della storia della musica rock.

(A&M Records/Polydor/Universal, 2019)

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