THE ALLMAN BROTHERS BAND – I RIBELLI DEL SOUTHERN ROCK di Mauro Zambellini

(Aldo Pedron)

Un libro in italiano sulla Allman Brothers Band, una delle formazioni più leggendarie nella storia della musica rock era assolutamente necessario.

In passato era stato pubblicato negli Usa Midnight Riders – The Story of The Allman Brothers Band di Scott Freeman tradotto in italiano come I Cavalieri di Mezzanotte e dato alle stampe dalla Tarab Edizioni (Firenze) nel lontano 1997.

Ecco allora spuntare a ciel sereno un bel libro che si fa subito apprezzare per la agile scrittura. Suoni, parole e visioni di un gruppo imprescindibile della storia del rock’n’roll e della cultura popolare americana.

Dal blues degli esordi alla codificazione definitiva del Southern rock. La carriera di Gregg Allman ha preso il volo quando ebbe l’intuizione di esplorare un nuovo genere musicale assieme al fratello Duane (genio e mago della slide-guitar).  Un libro che ripercorre le tappe salienti della loro meravigliosa e avventurosa storia, dall’infanzia e l’adolescenza dei due divisa fra Nashville, in Tennessee (la loro città natale) e Daytona Beach, in Florida (dove si trasferirono con la madre da ragazzi). La loro formazione artistica è stata, quindi, permeata dai tratti della cultura musicale del sud degli Stati Uniti, decisamente riconoscibile nel loro operato. 

I due fratelli Allman hanno quindi inventato il genere southern-rock, il rock sudista, tout court.

45 anni (1969-2014), 18 album ufficiali, svariati live, numerose raccolte e diversi dischi solisti oltre ad alcune formazioni parallele, vissuti pericolosamente, squassati da pubblici eccessi e decessi, tragedie private e le tragiche morti in incidenti motociclistici, liti, passioni, defezioni, tossicodipendenza, paradiso e purgatorio e grande musica, estasi e psichedelia, un incessante groove e una visione musicale assolutamente unica.

La storia della band che più d’ogni altra ha ridefinito il paradigma dei concerti rock, grazie a una voce inconfondibile, organo hammond, percussioni e doppia batteria, uno stile chitarristico impareggiabile ed una sezione ritmica mozzafiato.

Una band che come si racconta nel libro resta tra le espressioni più influenti e originali dell’intera galassia della musica americana, in grado di unire la tradizione blues di Muddy Waters, T-Bone Walker, Blind Willie McTell, rock-blues, acid-rock e la fantasia psichedelica di Jimi Hendrix o dei Cream con le invenzioni jazzistiche di Miles Davis e John Coltrane, percorrendo una configurazione sonora che nessuno aveva mai esplorato prima.

Gli Allman hanno segnato un’epoca, raggiungendo la massima espansione nel doppio album Live At Fillmore East (1971)uno dei dischi dal vivo dannatamente coinvolgente e trascinante, essenziale in tutta la storia del rock’n’roll e in assoluto uno dei migliori di sempre.

23 capitoli per narrare, studiare e raccontare la storia della Allman Brothers Band, arricchita da una discografia selezionata. Un libro che cattura lo spirito della musica che ha fatto conquistare una formazione fenomenale e micidiale come la Allman Brothers Band.

Una vera saga quella raccontata da Zambellini con precisione storiografica e con la prefazione di Marco Denti e la postfazione di Tiziano Tononi. 

(Shake Edizioni, 2021)

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