Tarcus – Howlin’ Wind

(Luca Paoli – 14 novembre 2019)

Tarcisio Di Domenicantonio in arte Tarcus è un cantante ed armonicista molto conosciuto ed apprezzato nel circuito romano e non solo del “circondario” blues.

Howlin’ Wind, il suo ultimo album, è un contenitore di tutte le sue passioni. Al suo interno Tarcus ha racchiuso come in uno scrigno: Chicago Blues, il Blues Funk, Zydeco ed anche ritmi della musica africana.
L’album, realizzato nell’arco di quattro anni, contiene otto tracce di cui cinque originali e tre cover. La scrittura è lucida ed immersa nel mood dell’american music, tanto da sorprendersi quando nelle note del booklet leggiamo che si tratta di un artista italiano.

Partiamo allora dalle cover. La prima, seguendo le tracce del disco, è la stupenda ballata a firma Carol King You’ve Got A Friend che il nostro canta assieme alla brava Francesca Alina Ascione accompagnati dalle chitarre di Luciano Micheli e Mirko Branchi, una versione molto dolce e suggestiva. La seconda cover è Baby Please Don’t Go di Big Joe Williams dove Tarcus mette in evidenza le sue doti di cantante ed armonicista, ottima versione. L’ultimo brano non autografo è The Thrill Is Gone di Roy Hawkins e Rick Darnell, dal ritmo sincopato che vede la partecipazione del compianto Herbie Goins al canto. Bella versione con i fiati a dettare i tempi con la ritmica. C’è spazio poi, per i vari assoli di sax, tromba, e delle chitarre. Un grande brano che è sempre un piacere ascoltare e qui… c’è da godere ragazzi!
Tra i brani scritti da Tarcus mi fa piacere sottolineare Waiting For Paulette, traccia che apre il disco e che ci porta in Louisiana con fisarmonica ed armonica sugli scudi e le voci che si rincorrono e si vestono di black music. Lo slow blues Chicago River è un brano strumentale dall’atmosfera notturna, da ascoltare con buon bicchiere di vino magari, vista la stagione, di fronte ad un caminetto. Grande pezzo. Caterina Is Dancing, il preferito da chi scrive, si muove in territori afro/americani con le percussioni ed i fiati in evidenza, un brano che non si vorrebbe finisse mai.

L’album, uscito per la Tide Records con l’avvallo degli amici di A.Z. Blues, è stato prodotto da Tarcisio Di Domenicantonio e co-prodotto da Lorenzo Amato.

Per chiunque desideri ascoltare dell’ottimo blues ma non solo questo è un disco che consiglio vivamente.

Precedente Chris Horses Band - Dead End & Little Light Successivo The Winstons – Smith

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.