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SPERIAMO BENE…LUCIO di Roby Matano e Richard Milella

(Aldo Pedron)

L’avvincente e curiosa storia di questo libro ha due protagonisti, un giovanissimo Lucio Battisti e colui che lo ha scoperto, valorizzato, lanciato verso una carriera davvero portentosa, ossia il maestro Roby Matano. Questo libro pubblicato il 29 settembre 2020 é preceduto dello stesso autore da:

A Robe’…Lucio Battisti: la nascita di un mito (di Roby Matano e Maria Grazia Bazza, prefazione e discografie di Michele Neri, editore Ciliegia Bianca, Roma, 2002,203 pagine)

Così è nato un sogno: Lucio Battisti (Piemme Edizioni, di Roby Matano, prefazione di Michele Neri, Casale Monferrato, 2003) e

Vengo Dal Night – Dalla dolce vita alla malavita (Iris Edizioni, autori Roby Matano e Richard Milella, dicembre 2019).

Dal 1958 Roby Matano diventa il cantante e presto il leader dei Campioni (sostituisce Tony Dallara), un complesso assai celebre (incideranno più di 30 singoli) tra la fine degli anni cinquanta e gli anni ’60 (dal 1957 al 1966 circa) che spesso era coinvolto in prestigiose e faticose tournée per tutta Europa (Lucio Battisti compreso).  Roby Matano era il cantante e alla chitarra un giovane Lucio Battisti che si è fatto le ossa nei lunghissimi concerti nei night di tutta Italia e nei tour in Germania, Olanda, ecc.

Lucio Battisti nei Campioni ci rimane per ben due anni dal 1964 al 1966 ed è possibile ascoltarne la sua voce nel 45 giri del 1966 con Non farla piangere (cover di Don’t Make My Baby Blue degli Shadows) accoppiata sul retro da Tu non ridi più (cover di Look Through Any Window di The Hollies di Graham Nash) pubblicato dalla Car Juke Box, JN 2415.

Nel 1964 i Campioni sono a Sanremo ma non al Festival che si teneva nel Salone delle Feste del Casinò bensì loro si esibiscono in un locale accanto. Con Lucio Battisti i Campioni inseriscono nel loro repertorio almeno una decina di canzoni del Festival di Sanremo 1964 come Non Ho L’età di Gigliola Cinquetti in coppia con Patricia Carli, E se domani (Fausto Cigliano e Gene Pitney), Ieri ho incontrato mia madre (Gino Paoli e Antonio Prieto),  I sorrisi di sera (interpreti originali Tony Renis e Frankie Avalon), Ogni volta (Paul Anka e Roby Ferrante), Una lacrima sul viso (Bobby Solo e Frankie Laine), Venti chilometri al giorno (Nicola Arigliano e Peter Kraus), Un bacio piccolissimo (Robertino e Bobby Rydell),  Motivo D’amore (Pino Donaggio e Frankie Laine) e Mezzanotte (Cocky Mazzetti e Los Hermanos Rigual).  

Nel 1965 Lucio e Roby vanno assai d’accordo, tra loro si è creato un grande affiatamento umano e artistico: Roby gli aveva trasmesso la passione e l’entusiasmo per il loro lavoro (la musica e il complesso) mentre Battisti aveva fatto nascere in Matano la convinzione che se avesse inventato qualcosa di suo sarebbe diventato un grande. Roby insiste nel chiedere a Battisti di scrivere canzoni con la promessa di insegnargli tutto…   

Speriamo Bene …Lucio è la storia di Roby Matano che scegliendo Lucio Battisti (a discapito di Alberto Radius che è tra coloro che viene ascoltato da Matano) nella sua formazione é colui che per primo comprende il talento del ragazzo di un paesotto in provincia di Rieti nel Lazio, arroccato su una collina, Poggio Bustone e lo porterà in seguito fino anche a Milano in vista di un contratto alla Ricordi per il solo Lucio come solista ed avviandone una brillante carriera.

Una considerazione è doverosa però farla. Nonostante Roby Matano continui a scrivere libri e ritenere Lucio Battisti un suo allievo, il suo chitarrista, un collega, un amico, le cose non sono del tutto così. Il detto Speriamo Bene… deriva da una lettera di Battisti a Roby Matano in cui lo ringrazia per il lavoro di promozione e il contratto ottenuto grazie a lui alla Ricordi concludendo sempre i suoi scritti proprio con la frase speriamo bene… Nonostante le prime canzoni di Lucio siano scritte da entrambi erano firmate dal solo Battisti ed in seguito con l’arrivo di Mogol (ed il cambiamento di alcuni testi) il binomio di tutte le canzoni sarà per sempre Mogol-Battisti, un vero marchio di fabbrica e Matano del tutto dimenticato.  I primi brani scritti assieme Matano- Battisti sono firmati soltanto da Lucio Battisti perché essendo Matano sempre impegnato e non potendosi assentare come cantante del complesso, decise ingenuamente di mandare a Roma il solo Battisti per l’iscrizione e l’esame SIAE.

Del Lucio autore, quasi ancora prima che cantante e solista, si vedono i primi frutti con le sue composizioni di Se rimani con me incisa dai Dik Dik nel gennaio 1966 (originariamente intitolata Oh Lonely e allora firmata Matano-Battisti), Uno in più cantata da Riki Maiocchi nel giugno 1966, Ombre della sera incisa da I Profeti e retro del singolo di Bambina Sola giugno 1966) e Per una lira (Lucio Battisti solista, 23 luglio 1966 come 45 giri ma già incisa prima a maggio da I Ribelli). 

Ogni dettaglio, episodio, aneddoto non viene tralasciato e viene raccontato in questo bel libro (pre-beat) di 130 pagine che si legge con molto piacere ed interesse e dove viene descritta la vita di altri tempi (metà anni ’60) tra night, balere, incontri e gli esordi del giovane Lucio Battisti.

Freccia D’Oro Editore (2020)