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Roberta Finocchiaro – Save Lives With The Rhyhm

(Aldo Pedron – 14 giugno 2020)

Roberta Finocchiaro è un vero talento siciliano.
Chitarrista e cantautrice, nasce a Catania il 10 ottobre 1993 da una famiglia di musicisti (padre e nonno, il primo collabora con Mario Biondi, il secondo negli anni ’70 era il tastierista dei Beans, una band assai nota che ha avuto successo soprattutto con una cover di Come Pioveva).

Nel 2010 inizia ad esibirsi con una sua formazione e nel dicembre 2014 viene notata dalla Tillie Records, etichetta discografica di Simona Virlinzi, sorella di uno dei più bravi e innovativi  produttori discografici catanesi Francesco Virlinzi, scomparso nel 2000 e celebre talent scout di numerosi artisti per la sua Cyclope Records.
Nel settembre 2016 è uscito il primo lavoro discografico di Roberta Finocchiaro, Foglie di Carta dal genere pop/blues/folk ispirato alle sonorità americane.
Nel dicembre 2016 Roberta sale sul palco del Light Of Day (Italia) a Figino Serenza (Co) suonando con alcuni musicisti di Bruce Springsteen (il primo batterista della E. Street Band Vini Lopez e il sassofonista Eddie Manion). Nel gennaio 2018 si esibisce al Light Of Day ad Asbury Park nel New Jersey, Usa.
Nel dicembre 2018 esce il suo secondo album Something True (Tillie Records) inciso a Memphis, Tennessee al Sam Phillips Recording con la partecipazione di alcuni musicisti americani tra cui il suo preferito, il famoso cantautore e chitarrista americano, John Mayer.

Il disco nuovo elegante nella confezione e nel contenuto contiene 11 brani. Registrato a Brooklyn, New York e co-prodotto da lei stessa con Steve Jordan, quest’ultimo qui presente alla batteria e percussioni. Jordan lo ricordiamo è un bravissimo compositore e produttore discografico, noto soprattutto per essere stato il batterista di band come i Blues Brothers e John Mayer Trio.    

Timida, talentuosa, introversa, Roberta Finocchiaro sa il fatto suo e Save Lives With The Rhythm è un gran bel lavoro. Un disco di soul-funk e pop raffinato e sofisticato, poco italiano e che strizza l’occhio ai suoni soul, jazz prettamente e tipicamente americani.

The Truth è riflessiva con acuti di voce, grande classe ed eleganza e con il pianoforte e la batteria a tenere il ritmo. Made For The Dreamers dimostra la bravura di Roberta Finocchiaro alla chitarra. Where You Breathe è splendida con l’andamento del violino di Olen Cesari e del piano di Clifford Carter a creare la giusta atmosfera e un intenso lirismo. Davvero azzeccati i brani funky: Hope (la mia preferita), Time To Groove (con i fiati) e Future.  La fisarmonica del nonno Gino Finocchiaro apre Pictures Of The Rain, altra composizione sublime, raffinata, elegante (da chansonnier francese).

Classe e bellezza musicale sono sicuramente nel suo DNA. Non mancano accenni jazz (alla Norah Jones) e a ricordare anche gli italiani Mario Biondi (Mario Ranno di Catania) e Mario Venuti (cantautore e chitarrista di Siracusa). Roberta ha ascoltato tanto soul anni ’90, ha assimilato bene certi suoni, vibrazioni, ritmi, vocalizzi alla Joni Mitchell e in Lemon l’inflessione della sua voce ricorda invece Carole King. Ha già acquisito la consapevolezza della sua statura di compositrice raggiungendo un più che valido  livello artistico. La sua musica è come una pennellata di colore su una tela.

Già promossa a pieni voti al suo terzo disco. Finalmente un disco italiano che mi fa riconciliare con la buona musica.

(Tillie Records, 2020)