Robert Hunter, il contrappunto letterario dei Grateful Dead.

(Maurizio Galli e Aldo Pedron – 25 settembre 2019)

Il poeta e scrittore Robert Hunter è venuto a mancare, all’età di 78 anni, nella notte del 23 settembre. Tra le collaborazioni più celebri di Hunter troviamo soprattutto i Grateful Dead di cui ne era il contrappunto letterario alla sperimentazione musicale della band – ed anche collaboratore di Bob Dylan. Noto per la sua più che trentennale collaborazione con Jerry Garcia.

Robert Hunter, al secolo Robert Burns (nato a San Luis Obispo in California il 23 giugno 1941) incontra la prima volta Garcia nel 1960 (band bluegrass) e in seguito in una produzione locale del musical Damn Yankees grazie all’allora fidanzata di Jerry Garcia, Diane Huntsburger.
Negli anni ha dato il suo contributo con brani come Dark Star (pubblicata nell’aprile 1968 con B-side Born Cross-Eyed), China Cat Sunflower (del 20 giugno 1969 tratta dall’album Aoxomoxoa), Uncle John’s Band (presente nell’album Workingman’s Dead), Box of Rain (presente nell’album del 1970 American Beauty, il brano e composto dal bassista Phil Lesh con le parole di Hunter), Scarlet Begonias (27 giugno 1974, From the Mars Hotel) e Touch of Gray (In the Dark).

Robert Hunter (intervista all’edizione statunitense di Rolling Stone): “What we were doing was almost sacred. The spirit of the times. … there was a time I felt this was the way the world would be going in a spiritual way, and we were an important part of that. I didn’t feel we were a pop music band. I wanted to write a whole different sort of music.”

Nel corso degli anni e grazie all’opera di scrittura dei testi il poeta è stato annoverato, anche se non in via ufficiale, tra i membri fondamentali dei Grateful Dead.

Per quanto concerne invece la collaborazione con Bob Dylan ricordiamo due canzoni dell’album Down in the Groove del 1988 (Ugliest Girl In The Worlde Silvio), tutte (tranne This Dream Of You) le canzoni dell’album del 2009 Together Through Life, e Duquesne Whistle dall’album Tempest del 2012.

Robert Hunter (intervista all’edizione statunitense di Rolling Stone): “È l’unica persona con la quale abbia lavorato alla quale concedo la libertà di cambiare le cose. Dopo tutto, Bob Dylan è Bob Dylan

Dopo lo scioglimento dei Grateful Dead nel 1995, Hunter ha continuato con successo la sua carriera di scrittore (9 libri come autore o traduttore), lavorando su nuove canzoni con Jim Lauderdale, Elvis Costello, Cesar Rosas e Bruce Hornsby. Ex Dinosaurs, il supergruppo con John Cipollina, Merl Saunders, Barry Melton, Peter Albin, Spencer Dryden.
Hunter ci ha lasciato 13 album a suo nome come lo splendido Tales Of The Great Rum Runners (Round Records, RX-101, Usa) del 1974.

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