Officina F.lli Seravalle – Tajs!

(Luca Paoli – 10 gennaio 2020)

A distanza di un anno tornano i F.lli Seravalle, Alessandro (chitarre ed elettronica) e Gianpietro (elettronica, tastiere, digital grooves e drums simulation) con il progetto Officina F.lli Seravalle.
Il titolo dell’album Tajas, in uscita per la Lizard Records con distribuzione G.T.Music, in friulano ha un doppio significato, sia “taglio” che “bicchiere di vino”.

Lasciamo che siano gli stessi fratelli Seravalle a spigarcene il significato tramite le note di presentazione:
“Taj” è la parola in lingua friulana per “taglio”. Una parola piuttosto polisemica e alcuni dei suoi significati sono degni di nota. L’azione del tagliare può essere vista come terapeutica (il taglio del chirurgo), può essere un segno di cura e attenzione (la madre che taglia il cibo per il figlio in piccoli pezzi), può anche segnare una linea di cesura e di divisione (con l’inaccettabile per esempio), ha anche a che fare con le pietre preziose (ed è dunque correlata con l’idea di dare forma a qualcosa) e stabilisce lo stile di un sarto o di un cineasta (in effetti il lavoro di post-produzione è cruciale). Il tagliare può inoltre riferirsi alla cancellazione di qualcosa (che, di nuovo, è decisivo in musica), può essere interpretato come un’intersezione (di strade differenti?), può causare dolore ma può anche aprire nuovi sentieri. Ma la verità è che “taj”, nella nostra terra, è generalmente conosciuto per il suo significato principale: è un bicchiere di vino!

Non vi nascondo che ho un debole per i dischi realizzati dai Seravalle perché sono forse gli unici, quantomeno nel nostro paese, a proporre una musica dove avanguardia, elettronica, free jazz e sperimentazione si fondono in un magma sonoro a mio modo di vedere perfetto.
Un viaggio cosmico tra passato, presente e futuro dove i suoni attraversano sia stati d’animo a loro modo “opprimenti” quali l’angoscia, l’apprensione e la fatalità sia momenti decisamente più “solari”.

In questo lavoro il duo friulano si fa aiutare da due special guest quali Clarissa Durizzotto al sax alto e Claudio Milano (NichelOdeon) alla voce.

Vediamo ora qualche brano dell’album. Danzatori Di Nebbia che, vede la partecipazione di Claudio Milano, è una sorta di storia che si basa su una conversazione avuta da Pierpaolo Caputo (suonatore di Ghironda) con Ares Tavolazzi degli Area. Il tutto sapientemente condito dal tappeto elettronico che i nostri offrono con qualità ed inventiva. Un altro brano che mi preme sottolineare e consigliare è Aritmetica dell’Incurabile dove la chitarra di Alessandro dialoga con i loop elettronici di Gianpietro e all’unisono ci accompagnano in un viaggio “fantastico” (con la fantasia). Vuoto Politico ci riporta al periodo di tangentopoli, una delle pagine più tristi e sporche del recente passato del nostro paese. Qui la musica elettronica fa da supporto alla voce di Bettino Craxi che parla davanti al procuratore Antonio Di Pietro durante il famoso processo. Tra le dieci tracce che compongono l’album è sicuramente da citare NYC Subway Late At Night, brano che ci porta in territorio jazz quasi free con un ottimo interplay tra batteria sax e piano elettrico. Alta classe!
Tra le tracce che ha colpito e trafitto chi scrive c’è sicuramente Distopia che, sempre appoggiandosi delicatamente su un tappeto elettronico, magistralmente presenta il celebre monologo di George Orwell tratto dal film “1984”.

È da evidenziare che tutti i brani sono di livello notevole e regalano all’ascoltatore un’esperienza d’ascolto davvero unica facendolo viaggiare con la fantasia tra realtà e futuro. Ottima anche la veste grafica e le note che accompagnano il cd.
Crediamo che questo disco meriti il giusto successo. Consiglio a tutti quelli che vogliono ascoltare e approfondire una musica di qualità, attuale e piena di idee di correre ad acquistarlo. Nel mare della musica dozzinale che ci circonda Tajs! è un’isola felice piena di idee e ricca di inventiva che ci fa sperare in un futuro musicale migliore.

Tracking List:
1) Danzatori di Nebbia
2) AUSA
3) Aritmetica dell’incurabile
4) Vuoto politico
5) Saturno
6) NYC subway late at night
7) Bewusstsein als verhangnis
8) Insonnia
9) Distopia
10) Decostruzione

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