Officina F.lli Seravalle ‎– Us Frais Cros Fris Fics Secs

(Maurizio Galli – 7 ottobre 2019)

Forse la musica è proprio questo: la ricerca di un confine che viene continuamente rimosso […] la musica è tutto quello che si ascolta con l’intenzione di ascoltare musica“. Luciano Berio

Officina s. f. [dal lat. officina, da un prec. opificina, der. di opĭfex -fĭcis «operaio, artigiano», comp. dei temi di opus -ĕris «opera» e facĕre «fare»]
Questa volta la prendiamo un filo larga. Partiamo infatti dal vocabolario on line della Treccani per vedere di definire Us Frais Cros Fris Fics Secs (dal dialetto friulano Uova marce rane fritte fichi secchi), il disco uscito nel 2018 dall’Officina Seravalle.

Le visioni musicali dei fratelli Seravalle (Alessandro e Gianpietro) in questo loro disco hanno come vero e proprio punto di raccordo nell’officina, vista come il luogo in cui si effettuano le lavorazioni, si procede all’esecuzione di montaggi e revisioni fino ad arrivare come in questo caso ad un prodotto pregno dei suoi attributi tangibili e intangibili, dai connotati psichedelici con forti venature di sperimentalismo.

A scanso di equivoci diciamo subito che con Us Frais Cros Fris Fics Secs (ZeiT Interference, ZEIT CD 010, distribuito da G.T. Music Distribution) Alessandro e Gianpietro Seravalle hanno messo a segno un disco che, grazie al suo carattere eterogeneo e al contempo zigzagante, non permette distrazioni o assopimenti .

Il disco viene descritto alla perfezione dai fratelli Seravalle: è musica officinalis, dotata di proprietà terapeutiche, cura contro le derive logoranti della vita quotidiana. Non c’è bisogno di chiedersi perché. Chiudete gli occhi, aprite la mente ed entrate.

La band è formata dal chitarrista Alessandro, cantante dei Garden Wall, band di rock progressivo formatasi nel 1987 (il loro primo album del 1993 è Principium mentre l’ultimo, Assurdo, è stato pubblicato nel 2011) e dal fratello Gianpietro.
Alessandro Seravalle: guitars, fx pedals, electronics, electric piano, organ-guitar, objects
Gianpietro Seravalle: digital grooves, fake drums, piano, electric piano, synths, synth bass lines, organ, frequency generator

In conclusione ascoltando Us Frais Cros Fris Fics Secs ci troviamo dinnanzi ad un caleidoscopio di influenze (Cage, musica elettronica, new age, chill out e molto ancora) che, con il suo sperimentalismo, può risultare destabilizzante al primo ascolto ma al contempo è capace di intrigare e alimentare l’interesse dell’ascoltatore attento e aperto a nuovi e inconsueti orizzonti musicali. Alla via così.

Tracklist
1 Atrofia Del Verbo (6:24)
2 Que Viene El Coco (5:27)
3 Buran (5:58)
4 Brevi Apparizioni (3:07)
5 GW150914 (6:15)
6 In Memoriam: Il Gabo Del Plalanet (5:36)
7 Padiglione 6 (7:08)
8 Na Fost Sa Fie (8:50)
9 Je Fais Semblant D’Etre Ici (5:44)

Precedente Molly Tuttle: una giovane artista già diventata fonte di ispirazione per le nuove generazioni Successivo The Backdoor Society intervista a Giovanni Orlandi , la genesi del 45 giri