New York Before the War, Jesse Malin

Jesse Malin con il singolo Addicted offre un assaggio di quello che sarà l’album successivo New York Before the War (uscito il 31 marzo 2015 per One Little Indian/Audioglobe), vero e proprio punto di svolta per il cantautore statunitense.

Volevo registrare un disco che racchiudesse tutto ciò che ho fatto finora, ma volevo anche sfidarmi dal punto di vista sonoro e ritmico. Non solo: il mio obiettivo era creare una sorta di colonna sonora per tutte le battaglie che combattiamo nell’apatia di questi tempi“.

Il singolo, ben costruito su una vivace e grintosa ritmica, è una canzone ottimista che se nel testo offre spunti di riflessione sui momenti difficili che la vita ci mette dinanzi.

Riguarda lo spirito trascendentale della musica e la sua natura contagiosa. Le persone vanno e vengono, le band si sciolgono, gli amanti si separano e iniziano i nuovi giorni“.

Per quanti non lo conoscessero, Malin ha iniziato la sua carriera musicale all’età di 12 anni (!!??), come front-man per la fondamentale band hardcore di New York Heart Attack fino al 1984, anno in cui la band chiude i battenti. A quel punto Malin inizia a collaborare con gli Hope e successivamente con la band glam punk D Generation per la quale è stato il cantante per otto anni (fino al 1999). Seguono i PCP Highway (con gli ex compagni di D Generation Howie Pyro e Joe Rizzo) e Bellvue (con quest’ultima band ha pubblicato un album, To Be Somebody su Goldenseal Records).
Chiuse queste esperienze passa un paio di anni in cui – influenzato da Neil Young, Tom Waits e Steve Earle – lavora a un suono nuovo. Ryan Adams rimane colpito dal nuovo materiale e si offrì di produrre l’album di debutto di Malin. E’ così che i due si recarono nei Loho Studios di New York nel gennaio 2001 e realizzarono un album in soli sei giorni, The Fine Art of Self Destruction.
A novembre 2003 è tornato in studio registrando The Heat, pubblicato nel giugno 2004. Nel frattempo trova anche il tempo per collaborare con Ryan Adams e Johnny T per formare la band The Finger con cui pubblica due EP che sono stati successivamente raccolti nell’album We Are Fuck You. L’album Glitter in the Gutter, pubblicato il 20 marzo 2007 contiene anche una cover di Bastards of Young dei The Replacements e un duetto con Bruce Springsteen (Broken Radio). Nello stesso anno esce un album live in the studio, Love It To Life per l’etichetta One Little Indian mentre ad aprile 2008 pubblica l’album di cover On Your Sleeve (contenente canzoni di Ramones, Sam Cooke, Neil Young, The Hold Steady e Everybody’s Talkin ‘di Fred Neil). 2010, Malin forma la Jesse Malin and the St. Mark’s Social e pubblica Love It To Life; prendendo a prestito una citazione di Joe Strummer.

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