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MICHELE FAZIO TRIO – FREE

(Aldo Pedron)

Michele Fazio è uno dei migliori pianisti e autori in circolazione in Italia ma si è subito anche guadagnato una discreta fama internazionale.

Nato a Bari il 27 aprile 1963 ha sviluppato la sua intensa attività sia come pianista sia come compositore di colonne sonore per il teatro e il cinema.

Suona il piano da quando aveva 8 anni grazie alla sua famiglia e alla sua maestra di pianoforte con la quale studia musica classica. Ancora piccolo ha amici appassionati di jazz e alla ricerca di musica nuova, così nasce in lui il desiderio e la passione per la musica e la necessità di scoprire sempre.

Come compositore ha scritto musiche per tre cortometraggi di Mino De Cataldo e nel 2000 la colonna sonora del film Tutto l’amore che c’è del regista Sergio Rubini.

Come pianista ha collaborato con artisti e cantanti jazz, blues e di musica leggera come Ronnie Jones, Patty Pravo con la quale ha registrato due album, Fabio Concato, Gianluca Grignani, Francesco Tricarico, Antonella Ruggiero, Joyce Elaine Yuille (cantante assai sofistica, afroamericana, newyorkese di nascita, milanese d’adozione), Judith Emeline (una cantante inglese di origine giamaicana che ha scelto il Ticino, Svizzera come sua seconda casa) e Mick Abrahams dei Jethro Tull.

Ha fatto parte del Dagmar’s Collective, quintetto con due album all’attivo, pubblicati   rispettivamente nel 2013 e del 2016.  

La sua discografia solista invece lo vede protagonista con Visione Passeggerapubblicato nel 2010 dalla Abeat Records (distribuzione IRD, Abeat ABJZ 503), il suo primo disco di solo piano registrato ad Oslo ai Rainbow Studios e in collaborazione con il famoso sound engineer Jan Erik Konghauk (vedi ECM). Il disco è stato utilizzato sia come colonna sonora del recital teatrale “A Cuore Aperto” di Sergio Rubini che come filo conduttore musicale della mostra d’arte, “Il Senso Del Tempo” dello scultore Silvano Bulgari.

Nel 2012, grazie al successo del disco, presenta l’album Visione Passeggera in un mini-tour in Germania e partecipa ad alcuni festival pianistici italiani come il “Piano B” a Brescia e “Piano City” a Milano. Nel 2013 compone le musiche de La Guerra dei Cafoni, il nuovo recital di Sergio Rubini. Nel 2014 viene pubblicato come Michele Fazio Trio (Fazio al piano, Marco Loddo al contrabbasso e Emanuele Smimmo alla batteria) il nuovo L’Acrobata (Abeat Records, ABJZ 530), album che gli vale apprezzamenti in molti paesi europei e in Asia, dove diventa un piccolo best seller. Il suo tratto melodico e minimalista e il sound raffinato, nonché la pulizia sonora gli valgono anche molti riconoscimenti in ambito audiofilo. Il suo forte impatto lirico e melodico infatti nel corso degli anni gli sono valsi l’appellativo di “supermelodista”.

Free è il suo nuovo disco, registrato, mixato e masterizzato presso Artesuono Recording Studios a Cavalicchio, Udine nel luglio 2020 da Stefano Amerio, ad eccezione di “Cerchi D’Acqua”, inciso all’Indiehub di Milano da Stefano Giungato.  La difficolta nell’incisione è stata semplicemente logistica perché Mimmo Campanale è pugliese, Marco Loddo abita a Roma e Michele Fazio a Milano e lo studio di registrazione ad Udine. Il tutto si è risolto comunque in maniera semplice grazie alla grande professionalità e sensibilità dei musicisti che vi hanno partecipato.

Disponibile da 3 dicembre 2020 in digital download, sulle piattaforme streaming e in formato fisico nei negozi specializzati, Free spicca per il suo lato compositivo (10 brani) con il supporto di Marco Loddo al contrabbasso, Mimmo Campanale alla batteria. Graditi ospiti sono il celebre ed illuminato jazzista torinese Fabrizio Bosso alla tromba e la giapponese Aska Kaneko al violino, artisti considerati al top mondiale per capacità espressive e tecniche.  

Michele Fazio conosce bene Fabrizio Bosso perché quest’ultimo giovanissimo dal 1995 al 2000 viveva come lui a Bari e i due suonavano spesso insieme e sapendo con certezza che Bosso sarebbe diventato uno tra i trombettisti più forti al mondo.

Free (Abeat Records, ABJZ 224) vuole essere un anelito di libertà (espressiva e compositiva), forse perché concepito nel periodo Covid-19 anche se i brani sono stati composti nel 2018 e 2019 e si sviluppa su dieci brani originali ed una sensazionale e struggente reinterpretazione di Nel Blù dipinto di blù (al secolo Volare di Domenico Modugno) con la quale Michele Fazio rende un omaggio unico ed originale alla sua terra natale, la Puglia.

Free esce in questo anno funesto dove Michele Fazio ha scritto molta musica e non si è mai fatto prendere dallo sconforto. Uno stato d’animo quasi di reazione agli eventi che ci stavano e stanno travolgendo e secondo lui, l’unica strada percorribile.  Pubblicare un nuovo disco quindi significa per Fazio non rinunciare a fare quello che aveva previsto avendo fiducia nel futuro.

Il titolo dell’album è molto legato allo scatto di copertina che è di Roberto Covi un grande fotografo che è anche l’autore della foto dell’ultimo disco di Jeff Buckley. La foto è stata regalata dal fotografo a Michele Fazio nel 2017 che già allora gli confidò che sarebbe stato felice se fosse diventata la copertina di un suo disco e così è stato tre anni dopo.

Anywhere, Valley Of The Silence (assai ritmata), Dedicated To New York (con i voli pindarici di Fabrizio Bosso alla tromba), Free Horses, La Festa (nervosa e veloce), North Sea,Cerchi D’Acqua (con Aska Kaneko al violino), Senza Confini, Tralicci, Nel blù dipinto di blù (qui in una versione assai intimistica), The Arrival (con Fabrizio Bosso alla tromba e co-autore del brano) sono gli 11 titoli del disco.

Sonorità che catturano l’anima e fanno volare la mente attraverso immagini che solo un artista come Michele Fazio può far si di far creare dentro di noi. Un disco totalmente strumentale, di spiccato lirimo che trasuda di una forte tensione verso traguardi ed orizzonti lontani.

Un plauso a Mario Caccia della Abeat Records, sempre all’avanguardia (etichetta da lui fondata nel 2001 a Solbiate Olona in provincia di Varese) che ha creduto e crede in Michele Fazio e che nel suo esteso catalogo ha artisti di livello internazionale, nuovi talenti e pubblicato numerosi dischi, tutti assai interessanti, notevoli, importanti, riusciti.

La Abeat Records è stata votata dai lettori di Jazzit miglior etichetta italiana nel 2019 quasi a misurarsi e far concorrenza con le prestigiose etichette tedesche ECM (nata a Monaco di Baviera nel l969) e la ACT (fondata nel 1992).

Free resta un album eccezionale, di grande atmosfera, in grado di far vibrare le corde emozionali più intime dell’ascoltatore con straordinaria immediatezza così come esemplari sono i suoi arrangiamenti ed una raffinata eleganza nel tocco pianistico. Un artista che con Free ha raggiunto uno stadio di maturità artistica centratissima e potente. Un disco tra melodia e intimità dove Michele Fazio compone e suona senza precisi riferimenti ma attingendo soltanto da sé stesso.

(Abeat Records – 2020)

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