Lloyd Price – Stagger Lee, mitologia o realtà

(Nik Maffi – 12 novembre 2019)

I musicisti neri itineranti erano definiti songsters, si spostavano con vari mezzi di trasporto, dai piedi, primo mezzo facilmente accessibile e gratis, passando per il cavallo, il treno, il mulo o il carro.
Nel loro repertorio si potevano sentire un insieme di pezzi ballabili country, spirituals e ballate, tutte aventi affinità notevoli con la musica country bianca, che attingeva allo stile afroamericano originario delle piantagioni. Dopo la guerra di secessione, fino ai primi del novecento, la musica dei songsters e la musica country bianca, condividevano un certo numero di caratteristiche in comune a livello tecnico compositivo ed esecutivo.
Lo stile nero rimaneva comunque particolare, con il suo cantato roco e l’esaltazione della componente ritmica. A poco a poco i musicisti itineranti iniziarono a comporre con un proprio stile, basandosi su episodi di vita vissuta da parte degli schiavi. Ed è da qui che facciamo una  breve indagine riguardante questa versione del successo di Lloyd Price, Stagger Lee lato A e lato B You Need Love, etichetta ABC Paramount numero 45-9972.

Lloyd Price classe 1933, originario di Kenner (suburbia di New Orleans), Louisiana. Figlio di Beatrice Price, propietaria di un ristorante chiamato the Fish’n’Fry, cresciuto a pesce fritto e gospel, suonatore in gioventù di piano e tromba. Nel 1952 si accasa con la label Specialty di Art Rupe e porta al successo il pezzo Lawdy Miss Clawdy, nel 1954 viene spedito in Korea in guerra. Al suo ritorno porta al successo Stagger Lee; registrata l’11 settembre del 1958 a New York, esce nel novembre dello stesso anno e balza al numero uno della r&b chart e ai primi del 1959 in testa alla pop chart.

Stagger Lee o Stagolee, in origine, era una canzone folk basata su un episodio di cronaca nera, avvenuto nella città di Saint Louis. Il giorno di Natale del 1895, tale Billy Lyons viene ammazzato da “Stag” Lee Shelton.
La canzone ha una prima pubblicazione nel 1911, in seguito viene registrata a Camden, New Jersey il 18 aprile del 1923, ad opera dei Fred Waring’s Pennsylvanians su un supporto a 78 giri. Nel 1924 ne esce una versione di Herb Wiedoeft, prima della seconda guerra mondiale la canzone passa per varie mani, venendo incisa anche avente titolo Stack-o-lee, ne fanno una versione pure sir Duke Ellington (1899-1974) nel 1927, Cab Calloway (1907-1994) nel 1931 e infine Woody Guthrie (1912-1967) nel 1941.

Infine manca l’interpretazione mitologica del testo: si dice che Stackolee,  fosse un figuro talmente pericoloso, che in certe interpretazioni del pezzo, moriva, andava all’inferno, lottava con il diavolo e tornava tra i vivi! …spero di non doverlo mai incontrare, magari a un incrocio!

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