Karmamoi – Tthe Day Is Done

(Luca Paoli – 22 luglio 2019)

Nel mondo discografico indipendente italiano ci sono gruppi che sono più seguiti all’estero che nel nostro paese. Noi siamo contenti di poter far conoscere i Karmamoi e, l’album che desidero portare alla vostra attenzione è il quarto della loro produzione, The Day Is Done.
Il disco è dedicato alle vittime della Grenfell Tower di Londra  e anche a tutte quelle persone che scappano dalle guerre cercando un luogo di pace. Lo spunto venne da quell’attentato che uccise decine di persone e dalla storia di due fratelli siriani scappati dalla guerra ed approdati in quella stessa città per poter ricominciare una nuova vita; purtroppo  moriranno in quella drammatica circostanza. Da qui l’idea di scrivere un’opera concept che raccontasse il malessere ed il disagio per la paura di non essere accettati e quindi la voglia di fuga in un porto sicuro.

Ma lasciamo che sia Daniele Giovannoni, leader della formazione insieme ad Alex Massari, a raccontarci come nasce l’idea di questo lavoro.
“Avevo in mente di scrivere un album che parlasse dei nostri tempi, che musicalmente esplorasse i ritmi e i dolori del vivere quotidiano, quasi come fosse una sorta di auto psicanalisi. Da sempre mi piace essere informato, leggendo di tutto dai libri alle notizie su internet, e non nascondo di essere molto colpito da quello che succede nel mondo, da quello che succede tra gli esseri umani.”

Un disco con testi, scritti da Sara Rinaldi, molto attuali che fanno pensare e riflettere. Musicalmente siamo al cospetto di un’opera che propone un progressive molto moderno con momenti molto intensi e lirici come la title track che apre l’album. Qui Sara Rinaldi ha una voce decisamente ispirata e supportata da una melodia (sempre presente in tutto il disco) che ha ipnotizzato chi scrive per il suo incedere lento e pieno di sfumature. Take Me Home è un gran pezzo introdotto da un pianoforte e da una chitarra che in seguito lasciano spazio al canto. Da notare la presenza di ospiti di lusso come Colin Edwin (Porcupine Trees) al basso e Geoff Leight (Steven Wilson) al flauto. Gateway è invece impreziosito da un ottimo solo di chitarra da parte di Alex Massari.
Inutile elencare tutte le otto tracce che compongono l’album perché si tratta di un prodotto di grande qualità capace di coinvolgere l’ascoltatore portandolo in un mondo sonoro molto intenso, particolare, suonato e prodotto con grande professionalità.

Non siamo al cospetto di un prog con duemila cambi di tempo (spesso fine a se stessi) ma di un sound pieno di momenti molto emozionanti con passaggi anche floydiani che danno un impronta psichedelica al menù già di per se vario.
In conclusione mi fa piacere poter consigliare questo gran bel disco a chi non lo conosce e a tutti gli amanti della musica di qualità

Formazione:
Daniele Giovannoni– Drums, Keyboards, Composer
Alex Massari– Guitars
Sara Rinaldi-Vocals

Special guests
Colin Edwin – Bass – ( Porcupine Tree )
Geoff Leigh – Flute – ( Steven Wilson )

Artwork by Valentina Credentino

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