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Intervista a Shelbie Rassler: giovinezza, creatività, passione e un meritato successo ai tempi del Covid-19

(Raffaella Mezzanzanica – 8 maggio 2020)

E’ il 2015. Un’artista pressoché sconosciuta, Rachel Platten, pubblica un brano dal titolo “Fight Song”, una vera e propria ode alla perseveranza, a non mollare mai e a continuare a credere nei propri sogni. Il brano è assolutamente autobiografico perché Rachel, dopo aver tentato per moltissimo tempo di sfondare nel mondo della musica, arrivata all’età di 34 anni aveva deciso di abbandonare il suo sogno.

Un brano difficile da scrivere proprio perché estremamente personale: iniziato nel novembre del 2013, Rachel lo terminò e pubblicò nell’estate del 2014. Nel gennaio 2015, Mix 106.5, una radio di Baltimora trasmette “Fight Song”. Il brano attira immediatamente l’attenzione di tantissimi ascoltatori e anche della Columbia Records che offre a Rachel un contratto discografico.

Nel giugno 2015, durante un concerto a Philadelphia, Taylor Swift chiama sul palco Rachel Platten per duettare con lei proprio sul brano “Fight Song”. E’ la consacrazione di Rachel come artista.

Martedì 21 aprile 2020. Shelbie Rassler, compositrice, arrangiatrice e polistrumentista, attualmente studentessa al Boston Conservatory at Berklee e a breve alla Juilliard School di New York City (due tra le più importanti istituzioni al mondo dedicate allo studio della musica, della danza e dell’arte), pubblica su YouTube un suo arrangiamento del brano, chiedendo la collaborazione di diverse sue compagne di classe del Berklee College of Music, del Boston Conservatory at Berklee e della Elon University.

Ai tempi dell’emergenza Covid-19 e del distanziamento sociale, la performance è quella di una “Vitrual Orchestra”, dove ogni componente canta o suona direttamente dalla propria casa.

Il video è stato realizzato in partnership con The Female Quotient, un’organizzazione il cui scopo è quello di promuovere le donne ma, soprattutto, la parità di genere nell’ambiente di lavoro.

E’ stato davvero un grandissimo piacere avere l’opportunità di parlare con Shelbie Rassler della sua passione per la musica, di questo incredibile progetto e di cosa abbia in serbo per lei il futuro.

D.: Raccontaci un po’ la tua storia e come ti sei appassionata alla musica.
S.R.: Sono cresciuta in una famiglia molto musicale, poiché mia madre è un’insegnante di canto e mia sorella è un’artista!  Fin da bambina, sapevo che la musica avrebbe avuto un ruolo enorme nella mia vita. Ho iniziato a suonare in giovane età. Da allora, la musica è stata la mia passione principale e ha contribuito a plasmare tutta la mia esistenza.

D.: Il Berklee College e la Juilliard School sono tra le istituzioni più famose e importanti negli Stati Uniti (e non solo!) per lo studio della musica e delle arti. Immagino ci sia tanta competizione, sia per potervi accedere, sia una volta iniziato il percorso formativo. E’ stato difficile essere ammessa?
S.R.: Sto per laurearmi al Boston Conservatory di Berklee. Frequentare il programma di Composizione è stata un’esperienza davvero incredibile! È un programma competitivo e sono stata davvero felice di essere ammessa nel 2016. Andando avanti, frequenterò la Juilliard School, la scuola di musica più competitiva al mondo, per un Master in Composizione. Studierò con John Corigliano (compositore di musica classica, vincitore, tra l’altro, di 5 Grammy, un Pulitzer Price for Musice un Oscar per la colonna sonora del film “The Red Violin” ispirato dalla storia di uno dei violini di Stradivari – n.d.r.), uno dei miei compositori preferiti in assoluto e sono incredibilmente emozionata!

D.: Quali sono i tuoi generi musicali preferiti? Essendo una compositrice/arrangiatrice/polistrumentista farai sicuramente moltissima ricerca e ascolterai cose molto diverse. Dove trovi la miglior qualità oggi nella musica e nei generi musicali?
S.R.: Cerco di ascoltare quanti più generi musicali possibili. Penso che sia davvero importante per i musicisti in crescita esporsi a molti generi, artisti e musica da tutto il mondo per fare un viaggio musicale a tutto tondo. Credo che ci sia musica di altissima qualità proveniente da tutti i generi, ognuno con le proprie qualità uniche che sono comunque incomparabili tra loro.

D.: “Fight Song”: come è nata l’idea di arrangiare e produrre questo brano? Hai fatto questa scelta tra diversi brani o avevi in mente questa canzone sin dall’inizio? E come mai, in questo caso, hai scelto solo studentesse di musica per la performance?
S.R.: Ho creato “Fight Song – for Virtual Orchestra” per “The Female Quotient”, un’organizzazione incredibile che si concentra sull’avanzamento delle donne e sull’uguaglianza. TFQ (The Female Quotient, n.d.r.) mi ha dato un elenco di brani consigliati tra cui scegliere e ho sentito come se “Fight Song” di Rachel Platten includesse il messaggio perfetto (This is my fight song/Take back my life song/Prove I’m alright song/My power’s turned on/Starting right now I’ll be strong/I’ll play my fight song/And I don’t really care if nobody else believes/’Cause I’ve still got a lot of fight left in me – “Fight Song” n.d.r.).
Il video è stato presentato in anteprima alla Virtual Equality Lounge e ho scelto di avere un cast tutto al femminile perché ho pensato che sarebbe stato davvero molto potente, considerando il tema trattato nella Lounge e il messaggio della canzone.

D.: In effetti io sono venuta a conoscenza del tuo progetto proprio attraverso “The Female Quotient”. Come è iniziata la tua collaborazione con questa organizzazione?
S.R.: Le meravigliose donne di “The Female Quotient” mi hanno “trovata” online, grazie al video “What the World Needs Now – for Virtual Orchestra” e mi hanno chiesto se fossi interessata a creare un nuovo video personalizzato per la loro Virtual Equality Lounge. Ho subito detto di sì e abbiamo iniziato immediatamente la collaborazione!

D.: Il progetto “Fight Song – for Virtual Orchestra” non è il solo a cui hai lavorato. Prima di questo, hai infatti arrangiato e prodotto il video di “What the World Needs Now” di Burt Bacharach e Hal David. Questo video ha ottenuto più di 1.8 milioni visualizzazioni su YouTube e questo successo è stato riportato dai media di tutto il mondo. Ti saresti mai aspettata questo incredibile risultato?
S.R.: Non avrei mai immaginato il successo ottenuto da “What the World Needs Now – for Virtual Orchestra”! È stata un’esperienza così incredibile e sono molto grata per le opportunità che sono arrivate dopo la pubblicazione di questo video.

D.: Dopo “Fight Song” hai voluto celebrare la Giornata della Terra (Earth Day) con un’altra performance con un’orchestra virtuale. Ci spieghi, anche in questo caso, come hai scelto il brano e chi sono i musicisti coinvolti?
S.R.: Una donna di nome Jenny Hersch mi ha contattata chiedendomi se fossi interessata a creare un video in onore della Giornata della Terra e della sua defunta madre, Aline Shader, autrice del brano (poi scelto – n.d.r.), intitolato “Happy Birthday World”. (Aline Shader, 1936-2002, è stata un’affermata autrice di canzoni per bambini. – n.d.r.). I musicisti nel video sono alcuni tra i più richiesti oggi, inclusi i membri della band di Beyoncé, Jazz at Lincoln Center e la Boston Symphony Orchestra. È stato un onore incredibile lavorare con loro!

D.: Ora stai già guardando al futuro con un altro progetto, o meglio una “pazza idea” (così come l’hai definita sul tuo profilo Facebook). Siamo curiosi: raccontaci qualcosa di più! Come si può partecipare?
S.R.: Ho scritto una nuova canzone, intitolata “Rebuild”, che parla di come ricostruiremo tutto dopo la pandemia di Coronavirus. Sono oltre 500 le persone che hanno aderito al progetto e sono così entusiasta di creare il video! Se qualche lettore è anche un artista e desidera farne parte, può scrivermi a: ShelbieVirtualProjects@gmail.com

D.: Hai fatto così tante cose! La tua musica è stata utilizzata per una pubblicità (Lexus) ma è anche stata suonata da orchestre e cori e, come se non bastasse, hai già creato un tuo musical, “Voices”. Ci parli di questo progetto?
S.R.: Finora sono stata incredibilmente fortunata nel mio percorso musicale e mi sono state offerte opportunità davvero speciali! Scrivere e produrre “Voices: a new musical” con la mia cara amica Harley Seger è stata davvero un’esperienza fantastica. Io ho scritto e orchestrato la musica e Harley ha scritto il libretto e il testo.

Il cast è composto dalle incredibili Mia Goodman, Rachel Da Silva, Kate Fitzgerald e Annaliese Wilbur e tanti altri artisti di talento. E’ stato eccezionale e una tale gioia lavorare con loro! La storia ruota attorno al personaggio di Maddie e alla sua vita, mostrando come la sua voce silenziosa da giovane adulta sia stata poi riconquistata più tardi nel suo percorso di vita. Il musical è stato originariamente prodotto a Boston lo scorso novembre ed è stato nominato tra i finalisti a numerosi festival musicali, tra cui il prestigioso New York Musical Festival 2020.

D.: Quanto è importante la musica, soprattutto in momenti surreali come quello che stiamo vivendo in questo periodo?
S.R.: La musica è incredibilmente importante per me e molti dei miei amici e colleghi. Credo che la musica abbia il potere di guarire, il che la rende particolarmente importante in tempi surreali come questi. Ci sono stati centinaia di commenti su come “What the World Needs Them Now – for Virtual Orchestra” stia dando conforto e sono davvero molto grata di diffondere speranza e ottimismo in tutto il mondo. Artisti là fuori che state leggendo, per favore continuate a creare arte se vi sentite in grado di farlo durante questo periodo! Allo stesso modo, per favore non sforzatevi di creare – credo che la musica sia un processo organico e debba essere trattata come tale, specialmente durante i periodi di così grande incertezza.

D.: Che cosa ha in serbo per te il futuro? Dove ti porterà la musica?
S.R.: Mi trasferirò a New York City in autunno e inizierò a frequentare The Juilliard School. Sono davvero molto emozionata di poter continuare il mio viaggio nel mondo della musica come compositrice, arrangiatrice, direttrice d’orchestra e polistrumentista.