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Cosimo Bianciardi & Intima Psicotensione – I.P.T.

(Luca Paoli – 27 febbraio 2020)

Quando il cantautorato di qualità va a passeggio con il jazz ed il prog nascono perle che portano in alto la musica italiana.

Come sempre, se si vuole trovare dischi italiani veramente interessanti bisogna andare a cercarli nel sottobosco della musica indipendente perché, quello che ci propongono le radio nazionali e i vari programmi tv non è assolutamente arte ma si tratta di prodotti da vendere al di là del loro assente valore artistico.
Detto questo, chi scrive ha la passione di andare a cercare , (Internet in questo ci viene d’aiuto) scavare tra le tante uscite discografiche che escono e, setacciandole, trovare delle vere e proprie perle.

Cosimo Bianciardi fa parte di questo mio lavoro di filtraggio, e mi considero fortunato e molto soddisfatto per la scoperta fatta.

Cosimo, inizia la sua carriera artistica nel, 1992 con gli Indra dando da subito il suo apporto, scrivendo proprie canzoni. Dopo un paio d’anni, lascia la band per unirsi ai Kaostributo, con i quali pubblica un EP per la Carosello/Universal.
Nel 2002 dà inizio al suo progetto più longevo dando vita ai Le Mòn con i quali partecipa a varie rassegne come Sanremo Rock, il Rock Contest, il Mei, il Contest di Radio 2 dove vince il premio per Demo inedito e partecipa  alla finale di Arezzo Wave. I Le Mòn hanno all’attivo due Ep quando, nel 2012, Cosimo Bianciardi deve fermarsi per problemi di salute.
Nel 2015, dopo aver risolto i problemi di salute ed aver fatto pace coi suoi demoni dà forma alla sua nuova creatura denominata Cosimo Bianciardi & Intima Psicotensione che propone un rock molto raffinato che non disdegna incursioni nel jazz e nel prog.

I testi sono in italiano e raccontano di vita, di amori che guariscono o stanno per guarire e di figure in bilico tra una condizione normale ed una patologica.
L’album, il primo di questa nuova avventura del nostro, ha per titolo I.P.T. ed è stato rilasciato il 20 Settembre 2019 dalla Suburbansky Records (Red Cat) con distribuzione Audioglobe/The Orchard.

La formazione è composta da Cosimo Bianciardi (voce, cori, chitarre), Fabrizio Orrigo (chitarra, cori, tastiere, pianoforte), Leonardo Carbone (basso) e Umberto Bartolini (batteria, percussioni).

Le dieci tracce che compongono il lavoro sono un concentrato, molto ben riuscito, di cantautorato rock dove, con la voce ed i testi, protagonista assoluto è il pianoforte.
Il disco va ascoltato attentamente e più volte per cogliere tutti gli umori e le sfumature che racchiude tra i suoi solchi (ai tempi degli LP si diceva così) e ogni volta regala qualche particolare che ci era sfuggito e anche qualche emozione ulteriore.

Come sempre vi indico, quelle che, secondo me, sono le tracce che più mi hanno colpito.

L’uomo Obliquo”, molto originale musicalmente con tema la psicologia…composizione molto articolata ma di notevole impatto.
Bersaglio”, brano molto elegante ma nello stesso tempo pungente “Il tuo veleno colpisce il cuore al centro come fosse un bersaglio” e dal sound molto interessante.
Un altro brano che consiglio è la successiva “Tutti I Miei Dèmoni” dal ritmo incalzante e un bel solo di organo hammond… sempre gran testo e ottimi arrangiamenti.
Carnefice” introdotta dal pianoforte in evidente trance prog rivela come sia vario il menù di questo disco che non potrà mai annoiare, anzi, saprà sempre regalare emozioni nuove ad ogni ascolto.

Tutte le tracce del disco meritano, per i loro testi di alta qualità e quel mix di rock cantautorale jazz e prog che lo rende alternativo al classico indie rock di oggi.

Consiglio di supportare questa band perché di musica di qualità ne abbiamo sempre più bisogno e non dobbiamo farcela sfuggire.

Tracklist:
01. Mi Sento Un Meccanismo Complicato
02. L’Uomo Obliquo
03. Tutti I Miei Dèmoni
04. Bersaglio
05. Non Sai Niente Di Me
06. La Grande Ipnosi
07. Carnefice
08. Il Candore
09. Il Male Indifferente
10. Deserta

(SUBURBANSKY RECORDS / RED CAT – 2019)