Consigli per gli ascolti – 6


1 – Not Moving L.T.D.Not Moving L.T.D.

Attanagliati dal demone del rock ecco tornare i piacentini Not Moving L.T.D., una delle leggende della scena garage-punk italiana.
Il singolo, pubblicato da Area Pirata Records, e composto da 3 brani garage ruvidi come un foglio di carta vetrata. Un 45 giri assolutamente consigliato!


2 – Amy Erlewine – That’s My Home

Un insieme di donne, di ogni età e etnia, riunite insieme a cucire un’enorme bandiera americana. Questa è l’immagine simbolica del brano “Whole Again”, singolo dell’artista folk, originaria del Michigan, May Erlewine e tratto dal suo ultimo album “Second Sight”, uscito a inizio novembre.
Artista impegnata socialmente, soprattutto nella difesa delle donne (il brano nasce come una poesia in onore di Christine Blasey Ford, la donna che ha accusato di molestie il giudice della Corte Suprema Breett Kavanaugh) e dall’animo fortemente patriottico, Amy Erlewine è anche un’artista indipendente e, come tale, per lei è più difficile diffondere la propria arte.
La sua musica e i suoi testi lasciano, pertò, poco spazio all’immaginazione e riescono a toccare nel profondo chi li ascolta.
Sono le donne ad avere il coraggio e la forza di ricucire ciò che è stato strappato. In questo caso, sono le donne a ricucire, riordinare un Paese (l’America) e un mondo che sembrano andare alla deriva. Ma c’è di più. Anche il video del brano “That’s My Home” è pieno di simboli. Il titolo stesso contiene un’immagine simbolica. “Home”, infatti, è il focolare domestico, il luogo che ci appartiene e nel quale ognuno di noi trova rifugio. Nel titolo e nel testo, la parola “Home” rappresenta l’America. La bandiera americana è l’immagine preponderante, fissa per tutta la durata del video.
Questo brano nasce come una lettera indirizzata al Presidente americano. Amy Erlewine si rivolge a lui, senza giri di parole, dall’inizio del brano fino alla frase con cui si conclude: “That’s my Home you’re burning down”.


3 – Dave Specter – Blues From The Inside Out

Esce per la prestigiosa Delmark l’ultimo album del raffinato Dave Specter, accompagnato dal leggendario Jorma Kaukonen e dal chitarrista Brother John Kattke.
Qui Specter si cimenta anche come vocalist e l’album è una riuscita combinazione di vari generi tra cui il jazz (suo grande amore ) ed il funk.
Pur essendo nativo di Chicago, siamo lontani dal sanguigno blues della Città del Vento; qui si lavora più di cesello ma senza cadere nel lezioso, anzi, si può dire senza timore di essere smentiti che Blues From The Inside Out è un disco caldo ed avvolgente e suonato come Dio comanda.

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