Brian Auger & Julie Tippetts ‎– Encore

(Pierangelo Valenti – 4 luglio 2019)

Il 1978 segna l’unica reunion dello storico duo con un lp senza infamia e senza lode: “Encore” per la Warner Bros. Records, prodotto dall’organista ed edito stranamente anche in Italia, forse sulla scia dei passati allori guadagnati a casa nostra. Il repertorio è scelto con la solita grande perizia che mette in risalto le qualità e le possibilità vocali di entrambi i protagonisti, l’Hammond non ha perso nulla del suo fascino (e mai lo perderà), la voce di Julie Driscoll è sempre affascinante ed accattivante. Le strade imboccate dai due dopo lo scioglimento del sodalizio durato un intenso biennio le sappiamo. Auger, oltre che ricercato sessionman in un’infinità di dischi, darà vita agli Oblivion Express, sorta di agglomerato jazz fusion, acid jazz e quant’altro (uno dei primi ambiziosi esperimenti in tal senso) e fucina di giovani talenti che forse non sortirà i frutti sperati. Molti estimatori della prima ora giungeranno persino a ripudiare il nuovo corso scelto dal musicista ma lui andrà avanti imperterrito con le sue idee anche se più di una volta in seguito confesserà essere stato commercialmente una specie di “suicidio musicale”. La Driscoll consoliderà la propria vena compositiva, già presente in embrione sul doppio “Streetnoise”, l’ultimo insieme al partner ed ai Trinity, con almeno due album a suo nome (“1969” e “Sunset Glow”) in cui è accompagnata dal fior fiore dei rappresentanti britannici del rock progressivo (basti pensare ai Blossom Toes, Soft Machine, Nucleus e a diversi musicisti legati al giro del cosiddetto “Canterbury sound”), per poi impiegarsi a tempo pieno nei Centipede, la big band senza barriere del marito Keith Tippett (s), oltre a partecipare da solista ad innumerevoli iniziative, a scopo benefico e non, e patrocinare diversi progetti più o meno sperimentali e conosciuti in ambito musicale. Fin troppo facile domandarsi perché Brian gira da anni con una formazione la cui voce solista è affidata alla figlia Savannah Grace. Corsi e ricorsi…

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