Big Cowboy – The Hidden Room

(Aldo Pedron – 7 aprile 2020)

Sono tanti i temi che si incrociano in questo primo disco solista di Big Cowboy che giunge dopo una lunga carriera come autore ed interprete dei The Beer Drinkers, la più longeva band ‘country’ della scena italiana con un repertorio originale.

‘The Hidden Room’ è un disco estremamente umano che passa in rassegna le emozioni e gli stati d’animo di ciascuno di noi, dell’uomo comune. La visione della vita e della morte, il ricordo, l’amore e l’amicizia, in un quadro articolato ma chiaro, Big Cowboy dipinge delicatamente il suo mondo interiore ed emozionale. Il tratto è morbido ma definito, i colori sono vivaci ma non invadenti e i soggetti hanno un cuore e uno spessore emotivo, protagonisti di un mondo universale, attori sulla scena della vita.

Il piatto forte è servito subito con la prima traccia ‘Cowboy Sad Lullaby’, e conquista l’ascoltatore con una rassicurante anche se malinconica atmosfera. La canzone è un duetto con Valentina Mazzaretto, protagonista è il cowboy e la sua presunta libertà, che affascina, ma è carica di solitudine. In ‘Riding My Bike’ la natura accoglie il ricordo e lo fa come lo farebbe una madre. L’amore perduto è invece al centro del messaggio di ‘Play Your Guitar All Night Long’, veicolato in modo innovativo dall’arrangiamento, ma quando tutto sembra contro di noi, è la speranza, ma non quella di ‘chi visse sperando..’, che si fa strada e apre nuovi orizzonti.

Sono semplici emozioni quelle di cui canta Big Cowboy, ma non lo fa mai in modo scontato e ,come in ‘Don’t Be Afraid’, ci propone una soluzione valida per non esserne travolti e saper trasformare, per esempio, la paura in rispetto ed accettazione. La prospettiva viene quindi aggiornata e ‘I’m Driving Through The Grey’ porta alla nostra attenzione le cosidette ‘piccole cose’ e la loro reale importanza. Sappiamo infatti quanto siano solitamente sottovalutate, come sottovalutata è spesso l’importanza dei valori e delle tradizioni, i principi su cui si dovrebbe basare il nostro modo di essere indipendentemente dal contesto in cui ci troviamo a vivere, così almeno ci dice ‘Look At The Eyes’, valzer che, come tradizione vuole, prende il settimo posto nella playlist del disco.

Nella seconda parte dell’album, si affronta il tema dell’inesorabile ciclo della vita in modo estremamente autentico, come accade quando le canzoni si basano su esperienze di vita vissuta: un compagno d’armi che abbandona questo mondo prima del tempo (Bruno’s Wings) e la vita che ritorna negli occhi di una nuova creatura (Emonah).

Big Cowboy è un vero cantautore e come tale si fa ispirare nella scrittura dalle esperienze della sua vita e dalle persone incontrate sul suo cammino. L’esperienza genera in lui una visione del mondo che lascia sempre spazio alla trasformazione: la rabbia si trasforma in consapevolezza in ‘No More Beer To
Drink’ e gli alti e bassi della vita in un sorriso come in ‘Cherry Pie’. E quando sembra giunta la fine ecco che sopraggiunge una seconda possibilità, ‘Second Chance’, che non vogliamo e non dobbiamo sprecare, come la possibilità di ascoltare questo album, di rara delicatezza e in grado di creare atmosfere dense ma mai pesanti e di accompagnarci nel nostro tempo.

Non vi stancherete di ascoltarlo e le canzoni arriveranno e vi toccheranno nel profondo. Dodici storie dal cuore del Big Cowboy ‘songwriter’ ma prima di tutto uomo.

Il disco vede la collaborazione di Sara Albanese alla scrittura di alcuni testi, mentre le musiche sono tutte di Big Cowboy al secolo Loris Dellavetta che nell’album ha suonato anche la chitarra acustica. Arrangiamenti e produzione affidati a Paolo Pizzi che ha anche suonato chitarre acustiche e bassi elettrici. Gli strumenti tradizionali come dobro e mandolino sono a cura di Cris Mantello. Tutte le voci principali sono di Big Cowboy e trovano completamento nelle armonizzazioni di Valentina Mazzaretto. La ‘ghost track’ presente solo sulla copia fisica è un cameo di Fabrizio Mancuso. ‘The Hidden Room’ è stato pubblicato il 22 ottobre 2019 per Go Country Records con il numero di catalogo GC014, sul mercato digitale e in copia fisica in formato CD.

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