Antilabè – Domus Venetkens (2019)

(Luca Paoli – 11 luglio 2019)

La passione per la musica italiana di qualità e, nello specifico quello stupendo contenitore di suoni che è il progressive, mi porta molto spesso a scoprire delle vere e proprie gemme che hanno solo bisogno di essere portate alla luce del sole; la colpa forse è da ricercarsi in un mercato discografico (le major) che pensa solo a proporre musichetta da consumarsi tra gli affettati di un Supermarket. E’ invece idea di chi scrive che sia importante cercare di dare visibiltà a quanto di valido viene prodotto nel nostro paese.
Con l’entusiasmo di un ragazzino ci provo scrivendone e sperando che qualche curioso ne venga a conoscenza così da ampliare il gruppo di appassionati.

Oggi è la volta di un gruppo veramente interessante. Si tratta degli Antilabè, band di Treviso attiva già dagli anni ‘90 e con  tre album sul mercato compreso Domus Venetkens uscito da poco ed oggetto della recensione.
Diciamo subito che ci troviamo nel lettore del nostro cd player un concept album e quindi va ascoltato tutto e con la dovuta concentrazione, comodi sul proprio divano e magari con un buon paio di cuffie.

Il racconto si snoda nei dieci brani del disco e che vanno a comporre un unica suite. Si racconta del popolo veneziano e del suo viaggio attraverso il Mediterraneo.
Ma lasciamo  che sia Adolfo Silvestri (bassista ed autore dei testi e del progetto)  a raccontarci la genesi di questo progetto.
“ Il motivo ispiratore di Domus Venetkens è un reperto archeologico, una situla in bronzo, che risale a circa 2500 anni fa, rinvenuta in una necropoli in località Posmon di Montebelluna (TV) nel 2013. Sulla lamina esterna vi sono incise storie di uomini e donne vissuti nel Veneto antico, scene di vita quotidiana che si intrecciano a scene rituali e celebrative, restituendoci un ritratto complesso della società del tempo. Nel mio doppio progetto (CD+libro) ho immaginato che la situla fosse stato scoperta molti anni prima, nel 1559. Da quel momento, grazie anche all’aiuto di una fantastica macchina del tempo, è un susseguirsi di eventi che conducono i protagonisti alle origini della loro civiltà. Per due anni abbiamo lavorato al progetto musicale io ed il tastierista-compositore Graziano Pizzati, cercando di dare una continuità sia dal punto di vista musicale sia per la parte dei testi che sono in varie lingue antiche • Veneziano del ‘700 • Illirico-raguseo del ‘400 Griko salentino (nel periodo bizantino) • Greco classico • Venetico Poi abbiamo allargato l’idea agli altri componenti del gruppo che hanno dato il loro contributo. Il libro, su cui ho lavorato da solo (e pertanto ho impiegato più tempo) l’ho completato da poco e spero possa avere una sua realizzazione concreta quanto prima”

Un racconto davvero molto interessante ed intrigante anche dal punto di vista musicale che riesce a trasportare l’ascoltatore in mondi lontani con le loro culture e colori.
Le bellissime voci di Carla Sossai e dell’ospite Elvira Cadorin si calano perfettamente nei vari mood della storia cantando in lingue antiche. Il tappeto musicale composto da Graziano Pizzati (tastierista del gruppo) è di alta qualità e si snoda attraverso varie forme espressive. Creativa, incisiva e di ottimo impatto la chitarra di Marino Vettoretti molto bravo a ricamare sui vari cambi di umori ed atmosfere. La sezione ritmica di Adolfo Silvestri al basso e la batteria e le percussioni di Luca Crepet e Luca Tozzato  è precisa e col mood giusto.

Partendo dal prog i suoni si fondono con la classica, il folk, il jazz e la musica etnica per una esperienza d’ascolto unica.

Un gran bell’album che consiglio a tutti gli appassionati del geneera ma non solo, anche a chi dalla musica cerca nuovi stimoli come da un menù contaminato da molteplici spezie, mediterranee, orientali, balcaniche e mi fermo qui perché la lista sarebbe troppo lunga.
Bravi gli Antilabè che hanno avuto il coraggio di “osare” regalandoci una esperienza d’ascolto unica.
Un plauso doveroso va anche alla Lizard Records di Loris Furlan che ha creduto in questo progetto  e poi pubblicato.

Track list:
1. ENE TIOI
2. L’E’ RIVA’CARNOVAL
3. IGNOTE VISIONI
4. GLAVIZE VISOKOSKA
5. IN BALIA DEI FLUTTI
6. ORRIA FESTA
7. IONIOS KOLPOS
8. YI ELEUTHERA
9. PYTHIA
10. GANGRA

FORMAZIONE:
Graziano Pizzati – pianoforte a coda Steinway, tastiere
Adolfo Silvestri – basso acustico, elettrico e fretless, bouzouki
Carla Sossai – voce
Luca Crepet – batteria, percussioni, vibrafono
Luca Tozzato – batteria, percussioni
Marino Vettoretti – chitarre, synth guitar, flauto dolce

OSPITI:
Piergiorgio Caverzan – clarinetto basso, sax soprano
Sara Masiero – arpa celtica Elvira Cadorin: voce

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