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Agorà Underground, il favoloso viaggio negli anni’70 di una band non allineata.

crac: Claudio Bonomi :: Agorà Underground

(Maurizio Galli – 20 agosto 2020)

Probabilmente il nome degli Agorà ben poco dirà ai nostri lettori più giovani ma, per chi ha vissuto il glorioso periodo del rock progressivo italiano di metà anni’70, questo nome sicuramente porterà alla memoria una delle band più originali e interessanti del periodo.

Purtroppo troppo presto gli Agorà sono stati fagocitati in quel diffuso oblio musicale che di certo non meritavano. È proprio per averci riportato alla memoria collettiva questa fantastica band con il libro Agorà Underground, il favoloso viaggio negli anni’70 di una band non allineata che ringraziamo Claudio Bonomi e la Crac Edizioni.

La band, dopo un esordio che potremmo definire “con il botto” al prestigioso festival di Montreux nel luglio del 1975, qui venne registrato anche il loro primo album nonostante non fossero ancora famosi al grande pubblico, e dopo la pubblicazione del secondo album l’anno successivo non sopravvisse ad alterne vicende interne ed esterne alla band che ne provocarono il prematuro scioglimento. Tutto ciò purtroppo ha portato gli Agorà a una fama circoscritta ad un ristretto numero di appassionati rispetto al reale valore artistico capaci di sviluppare.

Finalmente nel 2018 ha visto la luce il libro Agorà Underground – il favoloso viaggio negli anni’70 di una band non allineata che con le sue 250 pagine ripercorre, con dovizia di particolari e aneddoti, la storia della band. Scorrendo le pagine del libro si percepisce sin dall’inizio che l’autore, Claudio Bonomi, è un profondo conoscitore della materia e che per l’occasione ha riempito per bene un carniere di testimonianze in prima persona dai membri superstiti che ne hanno ripercorso i fatti principali che hanno portato alla nascita della band.

Agorà Underground è un libro che oltre a regalarci la storia di questa band ci regala anche lo spaccato di un’epoca che ritrova le sue radici negli anni del beat italiano. Un ambiente che viene approfondito dall’autore attraverso le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona – i musicisti, gli addetti ai lavori come i discografici e i giornalisti. Una fotografia che mette ben a fuoco la provincia marchigiana che ha visto sviluppare la storia degli Agorà.

Il volume, arricchito dalla prefazione di Roberto Manfredi e decine di fotografie (tra cui gli scatti di Cesare Monti e Roberto Masotti) è caldamente consigliato sia ai conoscitori della band che a tutti coloro che, grazie alla passione e alla perizia di dettagli, abbiano voglia di scoprire e riscoprire una band italica tra le più interessanti del periodo.

Agorà underground. Il favoloso viaggio negli anni '70 di una band ...